In montagna come a valle, i tempi “moderni” ci spingono ad un’alimentazione sempre più particolareggiata che spesso elude gli ingredienti considerati basilari quali, ad esempio, la farina. Inflazione, aumento dei costi dell'energia e altre difficoltà economiche del post-covid hanno ridotto fortemente il potere di spesa di noi italiani. La guerra in Ucraina sta facendo il resto, con i prezzi di grano e farina già aumentati e destinati a salire ancora. Con l’attuale aumento dei costi sui beni di prima necessità prendere ancora più campo è il ritorno alla cara vecchia tendenza del “preparo qualcosa con ciò che è avanzato”: non buttare via niente sta tornando una concreta se non necessaria (e diremo anche buona) abitudine che dà vita a ricette variopinte.
Vediamo come prepararci qualcosa di buono “dribblando” la questione farina.
Ebbene: se avete in dispensa del formaggio spalmabile (o yogurt greco), del lievito istantaneo e qualche uovo potete già valutare l’idea di indossare la vostra divisa da cuoco (o grembiule, vedete un po’ voi) e mettervi ai fornelli! Questi semplici tre ingredienti sono infatti tutto ciò che occorre per realizzare il così chiamato “pane nuvola”! Targata USA ma sempre più diffusa anche nel nostro Paese, questa particolare tipologia di panino è sofficissima, non prevede tempi di lievitazione e nemmeno l’utilizzo della farina; un dettaglio, questo, che lo rende perfetto anche per gli intolleranti al glutine rilevandosi dunque largamente utilizzato soprattutto in caso di gite fuoriporta (come pranzo al sacco, magari dopo un bel trekking montano!).
Armiamoci dunque di tre uova ed iniziamo a separare i tuorli dagli albumi, sbattendo i primi in una terrina assieme ad erbe aromatiche e 60 gr di formaggio fresco spalmabile (tipo Philadelphia) o yogurt greco. Montiamo successivamente gli albumi con l’ausilio di fruste elettriche, aggiungendo a metà del processo un pizzico di lievito istantaneo (questo se vogliamo panini più alti, altrimenti possiamo anche non usarlo...). Aggiungiamo gli albumi ben montati al tuorlo sbattuto (poco alla volta, ci raccomandiamo) e mescoliamo con una spatola, partendo delicatamente dal basso muovendo il composto verso l’alto. Una volta pronto l’impasto, prepariamo una teglia ricoperta di carta da forno ed accendiamo il forno statico a 150 gradi: prendiamo piccole quantità ed adagiamole, schiacciandole leggermente sulla sommità con un cucchiaio.
In 15-20 minuti, i vostri panini nuvola proteici e senza utilizzo di farina saranno pronti! Prima di tagliarli a metà per farcirli con ciò che più ci piace, ricordiamoci di lasciarli freddare in modo da renderli più consistenti seppur sempre soffici. Et voilà! Un pasto sano, veloce ed economico pronta in tavola! Il prezzo per questa ricetta è molto basso: considerando una media di 2 euro per due confezioni da 80 gr di Philadelphia (o 1.50 euro per un vasetto di yogurt greco), 1.80 euro per una confezione da 4 uova e meno di 1 euro per il lievito istantaneo (che potrà essere usato più volte) si arriva ad un totale di meno di 5 euro sfornando panini nuvola con dosi per circa 4 persone!
I panini possono essere conservati in frigo per due giorni: la raccomandazione, è quella di riporli in un contenitore ermetico per meglio assicurarsene il corretto mantenimento vista la base di uova. Per chi desiderasse dare un tocco più “tipico” alla ricetta (in questo caso il prezzo sale un poco ma con lui senza dubbio anche la qualità) non dimentichiamoci che nel comprensorio pistoiese sono molte le aziende agricole con vendita di formaggio o yogurt fresco a km 0 (a Cutigliano o a San Marcello Piteglio ad esempio): e così, da panino nuvola inventato in America a panino nuvola rivisitato sull’Appennino….gli è un attimo!



