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Non possiamo non parlare di record di temperature in quello che, con ogni probabilità, sarà una delle stagioni climaticamente più anomale del secolo. Nella notte tra il 4 e il 5 febbraio 2024, in val Venosta, si è registrato l'ennesimo dato sensazionale: a Laces, situata a un'altitudine di circa 600 metri, la temperatura minima notturna è stata registrata poco dopo la mezzanotte, raggiungendo i 15 gradi. Una temperatura molto anomala se fosse un valore massimo. In questo caso, invece, parliamo addirittura di un valore minimo. In altre parole: estate piena. 

Un meteorologo della provincia di Bolzano, Dieter Peterlin, ha commentato così quanto visto sulla rete di stazioni meteorologiche del territorio di Laces. «In tutto e per tutto è stata una notte estiva. Non solo una minima di 15 gradi a Laces non si era mai vista a febbraio, ma nemmeno in tutto l'inverno. Quella della scorsa notte è stata la notte invernale più calda di sempre in Alto Adige. Questa temperatura notturna così elevata, infatti, è senza precedenti nei cento anni di osservazioni registrate».

Un record che arriva a causa di più fattori. A inizio febbraio, su tutto l'arco alpino sono arrivati intensi venti di foehn (“favonio” in italiano), con uno zero termico schizzato sopra i 3000 metri di altitudine per giorni e giorni. Esattamente come succede all'inizio dell'estate. I record sono stati molti. Ad esempio a Schlanders (Silandro in italiano), 720 metri di quota nella Val Venosta centrale, si sono toccati i 20 gradi. «Anche in questo caso, mai prima d'ora si era verificato un riscaldamento così precoce e intenso, dal momento dell'inizio delle registrazioni un secolo fa» commenta Peterlin. Un altro record è stato toccato a Vipiteno, con una massima di 17 gradi, nuovo record del giorno più caldo di febbraio nella storia delle registrazioni. 

Caldo anche sul versante nord delle Alpi
Chi pensa che il caldo anomalo stia colpendo solo il versante sud delle Alpi si sbaglia. Lo scorso fine settimana sono state cancellate le prove di Super-G e discesa libera femminile in programma tra sabato 3 e domenica 4 febbraio a Garmisch-Partenkirchen, in Baviera. La causa è da ricercarsi nelle temperature anomale e nella mancanza di neve. Le alte temperature registrate in questo periodo in Baviera hanno spinto la FIS ad annullare le prove di Super-G e discesa libera femminile in programma tra sabato 3 e domenica 4 febbraio a Garmisch-Partenkirchen. Stessa situazione centinaia di chilometri più ad ovest: le due discese maschili di Coppa del Mondo sulla "Verte des Houches" di Chamonix in programma il 2 e 3 febbraio sono state annullate a causa delle temperature alte e delle sfavorevoli condizioni della neve. A Chamonix si è tenuta solo la gara di slalom. 

Caldo in montagna, inquinamento in pianura
Il persistente campo di alta pressione che si è “impossessato” dei cieli italiani è anche alla base del forte inquinamento atmosferico che si registra nella maggior parte delle cittadine italiane, in particolar modo quelle della Pianura Padana. Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente «una percentuale significativa della popolazione urbana europea vive in città in cui gli standard europei di qualità dell’aria per la protezione della salute umana vengono regolarmente superati.

L’inquinamento atmosferico continua ad avere impatti significativi sulla salute degli europei, in particolare nelle aree urbane. Questi impatti sulla salute hanno costi economici, accorciano la vita, aumentano i costi medici e riducono la produttività attraverso la perdita di giorni lavorativi. Gli inquinanti con l’impatto più grave sulla salute umana sono il particolato, il biossido di azoto e l’ozono troposferico». Sia in montagna che in pianura, insomma, assistiamo ad una serie di anomalie climatiche. La differenza, tutt'altro che trascurabile, è che il caldo in montagna è anomalo ma non fa male al fisico, mentre smog e inquinamento della pianura decisamente si. 

 

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