Metropoli Rurali
AKB s.r.l.c.r
Loc Case Bezzi 30 - 51020 - Sambuca Pistoiese (PT)
P.iva/C.F. 01791770470
L'area collinare e montana della provincia di Pistoia è l'unico a non far segnare numeri disastrosi dell'economia in questo 2020. La fotografia della Camera di Commercio fatta a metà agosto è, tutto sommato, confortante: a San Marcello e dintorni nei primi sei mesi dell'anno si sono costituite 40 nuove imprese e soltanto 34 sono state chiuse. Il rapporto di questa area, dunque, è positivo mentre la media di tutta la provincia è negativa (-0.3). Sia chiaro, non si può parlare di “svolta epocale”, anche perché i numeri delle aziende montane è relativamente piccolo, raggiungendo le 1309 unità attive e l'incremento e sì positivo ma comunque decimale.
Detto questo, la notizia è sicuramente positiva e fa ben sperare per una certa ripresa dell'economia montana anche per il futuro prossimo, Covid non Covid. Alle istituzioni l'obbligo di supportare questo possibile “rimbalzo economico” montano con due elementi su tutto: viabilità e diffusione della rete internet veloce. Sulla questione della connettività siamo relativamente ottimisti: anche in zone come Sambuca Pistoiese o Marliana stanno comparendo qua e là armadietti dedicati alla connessione veloce a servizio di imprese e cittadini.
Alle istituzioni l'obbligo di supportare questo possibile “rimbalzo economico” montano con due elementi su tutto: viabilità e diffusione della rete internet veloce.
Il telefono, che fino a qualche anno fa “cadeva” in buchi di trasmissione impressionanti, ora riesce quanto meno a instaurare un contatto per le chiamate praticamente ovunque, a prescindere da quale operatore si abbia. La Regione Toscana, inoltre, non è stata a guardare. Sulla viabilità, ahinoi, siamo molto meno sereni: le strade, con poche eccezioni, peggiorano via via che si sale verso i centri di collina e montagna. E nelle valli c'è già preoccupazione per quello che sarà dal prossimo anno, quando il tunnel del Signorino rimarrà chiuso per molto tempo (si pensa oltre un anno) ed il traffico leggero e pesante dovrà essere deviato sul passo della Collina, ad oltre 900 metri di quota.
Per non parlare, poi, dello stato, al limite del disastroso in alcuni punti, in cui versano decine di strade provinciali sparse sul territorio. Con il dissesto economico delle province ormai cronico, anche per queste strade non si prospettano tempi rosei. Questo rischia di essere la vera palla al piede per lo sviluppo economico dell'area geografica gravitante la “Metropoli Rurale”.
Per una scelta di vita "montana", potrebbe essere salutare e vantaggioso investire nel settore turistico che per certo ripartirà alla grande non appena terminerà l'emergenza pandemia. Le opzioni non mancano di certo: Bed and Breakfast, ecoB&B e agriturismo. In questo articolo proveremo a dare qualche spunto tecnico in materia di B&B.
Per l'avvio di un'attività di B&B è necessario rifarsi alla Legge Regionale n. 86 del 20 dicembre 2016, (link: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2016-12-20;86&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0 ), "Testo unico del sistema turistico regionale", alla Legge regionale n. 58 del 17 ottobre 2017, (link: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2017-10-17;58&pr=idx,0;artic,1;articparziale,00 ) "Norme in materia di affittacamere, bed and breakfast e obblighi di comunicazione. Modifiche alla legge regionale 86/2016" ed infine alla Legge regionale n. 24 del 18 maggio 2018, (link: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2018-05-18;24&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0 ) "Disposizioni in materia di sistema organizzativo del turismo, strutture ricettive, locazioni e professioni turistiche. Modifiche alla legge regionale 86/2016".
Si parte presentando - solo in via telematica e con la modulistica reperibile sul sito della Regione Toscana - La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune di competenza.Trattandosi di una segnalazione certificata, il documento attesta l'adeguatezza di tutta una serie di parametri antimafia, urbanistici, edilizi ed igienico-sanitari.
Complicato? Non tanto, anche se una consulenza di un professionista esperto potrebbe essere utile, soprattutto per chi è a digiuno di burocrazia e alle prime esperienze imprenditoriali.
Ma ecco i principali punti da conoscere per chi vuole avviare un B&B sulle nostre montagne:
a). La Regione Toscana riconosce come B&B le strutture ricettive con non più di sei camere per i clienti, con una capacità ricettiva non superiore a dodici posti letto, ubicate nella stessa unità immobiliare, con servizi minimi e somministrazione di prima colazione.
b) I B&B possono essere gestiti sia in forma imprenditoriale, sia in forma non imprenditoriale. Nel primo caso possono essere forniti alimenti e bevande agli alloggiati, nel secondo caso, l'attività può essere esercitata esclusivamente nella residenza o nel domicilio della persona fisica.
c) Deve essere apposto un apposito contrassegno sull'unità immobiliare in cui viene esercitata l'attività di B&B.
d) il B&B deve possedere i requisiti strutturali e igienico-sanitari previsti per le case di civile abitazione.
e) Il gestore di B&B ha l'obbligo di segnalare arrivi e presenze al servizio Turistico Regionale e f) di segnalare gli ospiti alle Autorità di P.S.
Complicato? Non tanto, anche se una consulenza di un professionista esperto potrebbe essere utile, soprattutto per chi è a digiuno di burocrazia e alle prime esperienze imprenditoriali. Ci sono poi da valutare i tipi di finanziamento ottenibili dagli istituti di Credito e le opportunità di possibili agevolazioni (fondi europei, fondi per l'imprenditoria giovanile, ecc.).
D'altra parte abbiamo parlato di una scelta di vita: l'ambiente naturale della montagna, un lavoro con una buona redditività e la possibilità di stare con le persone: cosa si potrebbe volere di più?
A pochi passi dalla storica ferrovia Porrettana, attorniata dai boschi dell'Appennino, sorge lo stabilimento Sorgente Orticaia Srl, che da decenni imbottiglia l'Acqua Silva.
Un marchio ed uno stabilimento profondamente intrecciato con il territorio montano, radicato nelle profonde radici della natura e della storia del territorio pistoiese. La sorgente Orticaia da cui sgorga l'acqua Acqua Silva si trova ad oltre mille metri sul livello del mare e una delle sue principali caratteristiche è quella di presentare nell’arco delle quattro stagioni una costanza nei fattori chimici, fisici e nella temperatura che la rendono unica.
La temperatura dell’acqua sorgiva varia in funzione della quota, mentre le caratteristiche chimiche possono variare da sorgente a sorgente in relazione anche alla tipologia delle rocce che le acque attraversano nel loro percorso sotterraneo.
Tramite una rete di tubature in acciaio inox, l'acqua arriva ai circa 600 metri di quota dove si trova lo stabilimento di Pracchia, dove viene imbottigliata. Qui, il processo di imbottigliamento segue rigorose normative di legge e protocolli tecnologici altamente qualificati. Acqua Silva, come una vera e propria cassaforte, mantiene inalterate dalla sorgente fino alla tavola, le proprie qualità chimiche e fisiche. Inoltre, prima di essere messa in vendita, viene controllata all’interno di un moderno laboratorio.
Al momento ha in forza 26 dipendenti, che aumentano di un 2-3 unità ogni estate per far fronte alla maggiore richiesta di acqua in tutta Italia
A regime, l'acqua viene imbottigliata al ritmo di 50mila bottiglie all'ora, dove tra l'altro viene usato in gran parte materiale proveniente dal riciclo. Come se non bastasse, Acqua Silva ha ottenuto dal Ministero della Salute l'autorizzazione per l'impiego dell'acqua nell'allattamento artificiale dei neonati. Da un punto di vista economico, l'azienda risulta forte e radicata è molto radicata sul territorio. Al momento ha in forza 26 dipendenti, che aumentano di un 2-3 unità ogni estate per far fronte alla maggiore richiesta di acqua in tutta Italia. Oltre agli “stagionali”, l'azienda nel corso degli anni ha offerto una serie di stage retribuiti ai giovani aspiranti lavoratori nel settore chimico, facendoli fare esperienza nel laboratorio di controllo qualità delle acque.
L'azienda ha pronto un progetto di espansione del proprio stabilimento produttivo, al quale manca solo l'ok da parte dell'amministrazione comunale (la località di Pracchia si trova all'interno del comune di Pistoia) per poter iniziare i lavori. Un chiaro segnale di come questa azienda abbia intenzione di crescere e creare ricchezza anche in questa fase incerta del post-pandemia.
Foto: Vista Stabilimento Acqua Silva. Pracchia (Pt) - Crediti: Ph. Matteo Rovella per MR | AltoReno