La situazione dei punti di assistenza sanitaria in montagna non rappresentano -ahinoi- un'eccellenza della nostra Metropoli Rurale. Mappa alla mano, i presidi sanitari importanti sono sostanzialmente tre, al massimo quattro (a costo però di estendere la nostra area di riferimento). Vediamo dove sono e quali servizi offrono. Il più grande e il più attrezzato è l'ospedale civico Costa di Porretta Terme. Inaugurato nel 2010, ha una superficie complessiva di 12.550 metri quadrati ed è dotato delle più avanzate tecnologie in termini sanitari, oltre ad essere in rete con tutti gli ospedali bolognesi e con la medicina del territorio. Vicino all'ospedale c'è anche una elisuperficie garantisce tempi più rapidi di intervento del 118 visto la possibilità di atterraggio/decollo dell'elisoccorso in caso di necessità.
L'ospedale è considerato un polo sanitario riferimento privilegiato non solo per i cittadini di Porretta e dell’alta Valle del Reno ma per tutta l'area collinare, anche toscana. Al suo interno si possono ricevere tutte le prestazioni, dalla prenotazione al CUP sino all’intervento chirurgico, oltre che ovviamente le urgenze 24 ore su 24. Sospostandoci sul versante toscano, è presente il P.I.O.T, Presidio Integrato Ospedale Territorio di San Marcello Pistoiese. Il presidio è stato classificato come ospedale fino al 2013 (meglio conosciuto come "Ospedale Pacini") per poi venire ridotto a "Presidio Integrato": un modo formale per dire che è si un ospedale, ma con un autonomia di servizi e funzioni più limitata rispetto ad un ospedale in tutto e per tutto, come quello di Porretta come il San Jacopo a Pistoia.
Le istituzioni insomma, a tutti i livelli, non devono dimenticarsi che la necessità di una buona sanità esiste anche per le persone che non abitano in pianura.
Questo presidio è stato per anni al centro di una battaglia sociale da parte di un comitato che ha contato, negli anni, fino a 8mila persone iscritti che chiedevano a gran voce il ripristino dei servizi di un vero ospedale. Una battaglia che purtroppo non ha dato buon esito e che ha recentemente portato allo scioglimento del comitato stesso. Sempre rimanendo in ambito toscano, tra le località di Le Regine ed Abetone, è presente un punto di primo soccorso gestito dalla Misericordia della Toscana, con tre ambulanze con equipaggi di volontari sempre presenti. Guardando all'Emilia Romagna, ai limiti della zona di nostra interesse, registriamo infine il policlinico di Vergato, sito ad una trentina di chilometri da Porretta verso Bologna.
Come accennato all'inizio, la quantità di presidi ospedalieri sul territorio non è forte come vorremo. Esistono altresì una serie di strutture private pronte e a curare le persone, ma noi siamo per una sanità quanto più possibile pubblica e accessibile a tutti. I pericoli riguardanti agli interventi di emergenza sono parzialmente cancellati dal largo uso dell'elisoccorso in queste aree, tanto sul versante emiliano quanto su quello toscano. Gli elisoccorsi, infatti, possono trasportare pazienti in pochi minuti dalle zone montane fino agli ospedali di Pistoia e di Bologna. Le difficoltà però ci sono al momento dell'atterraggio vicino alla zona di necessità, che non sempre è adatta ad ospitare un mezzo ingombrante come un elicottero. Quindi, l'elicottero aiuta ma non risolve tutti i problemi di sanità di quest'area. Le istituzioni insomma, a tutti i livelli, non devono dimenticarsi che la necessità di una buona sanità esiste anche per le persone che non abitano in pianura.



