Albertosi, Cacciatori, Reginato, Tampucci, Mancin, Niccolai, Martiradonna, Zignoli, Domenghini, Cera, Nené, Tomasini, Greatti, Poli, Brugnera, Riva, Gori, Nastasio. Allenatore Manlio Scopigno. E' la rosa del Cagliari, campione d'Italia del campionato di calcio di serie A 1969-70, anno del primo scudetto della squadra isolana. E qui ci vorrebbe proprio un: "Bei tempi..." per tanti motivi, anche calcistici, perché erano anni in cui oltre al Cagliari, potevano vincere lo scudetto squadre come Fiorentina, Verona, Torino, Sampdoria e non solo le "solite" Juventus, Inter e Milan.
...La montagna è una grande tessitrice di legami...
E la montagna pistoiese aveva un suo peso specifico in quelle avventure sportive d'altri tempi, perchè in quegli anni era una sede ambita per i ritiri estivi, che il Cagliari si assicurò per sei anni di fila. In particolare stiamo parlando di San Marcello, che poteva offrire un campo da calcio, il "Severmino" con un'illuminazione notturna di prim'ordine per l'epoca, che permetteva amichevoli notturne "di lusso", come quella con il Genoa che richiamò quasi cinquemila appassionati da tutta la montagna e dalla stessa Pistoia. Calcio d'altri tempi, si diceva, quando la squadra campione d'Italia soggiornava all'"Albergo Giardini", tre stelle, senza mugugni da milionari scontenti o bronci da bambocci viziati, e quando alla "Casina di Vetro" era possibile sfidare a biliardino Gigi Riva e Domenghini, due che sarebbero diventati vicecampioni del mondo a Messico '70.
Ma San Marcello non fu meta di ritiri estivi di sole squadre italiane. Nel giugno 1966, per l'inaugurazione del nuovo stadio di Pistoia, venne invitato il Vasco de Gama di Rio de Janeiro per la partita inaugurale. E i carioca trascorsero i due giorni di preparazione pre-partita proprio nella "Coverciano appenninica", sgambando sull'impegnativa salita per Gavinana. La montagna è una grande tessitrice di legami: legami fra le sue persone schiette e veri campioni, legami fra l'accoglienza semplice e discreta e un ancor sano spirito sportivo, legami fra un ambiente propizio e la vittoria, il successo. Ogni tanto sarebbe importante e opportuno ripensare a questi legami. E stare attenti a non scioglierli.



