Rettifica
* ( Ci scusiamo con l'amministrazione del Comune Alto Reno Terme - Per un errore di procedura interna questo articolo è andato online il 09.11.2020 con nome e immagine sbagliati in riferimento al profilo del Sindaco del Comune Alto Reno Terme, Giuseppe Nanni)
** ( Questo articolo è stato rettificato alle ore 01.37 GMT del 11.11.2020 )
Porgiamo le dovute e più sincere scuse al Sindaco Giuseppe Nanni, e tutti coloro che ci seguono.
Porretta Terme (nel Comune Alto Reno Terme) è una piccola scoperta, vista con gli occhi di un toscano, mentre possiamo parlare di una piacevole conferma se vista con gli occhi di un emiliano. Piccola ma con tutti i servizi necessari per vivere bene, immersa nella natura e nel verde, ma ben collegata via strada e via ferrovia con i due centri maggiori nelle vicinanze: Bologna e Pistoia. Una piccola chicca, che come tutto il mondo però sta fronteggiando con le unghie e con i denti l'emergenza del Coronavirus. Il territorio emiliano è al momento “zona gialla”, ma il salto a zona arancione o peggio ancora rossa potrebbe avvenire già da questa settimana. Si vive alla giornata, insomma.
In questo momento così complicato, abbiamo parlato col sindaco del comune (Alto Reno Terme), Giuseppe Nanni.
«Prima dello scoppio del virus – racconta – la nostra problematica più rilevante era l'azienda Demm, una fabbrica che da lavoro a 174 persone e che purtroppo è in crisi da molto tempo, tanto da mettere a rischio gli stessi posti di lavoro. Poi c'ha pensato il virus a complicare ulteriormente le cose».
Ci sono state tantissime richieste e tutta l'area collinare è stata riscoperta da una bella ondata di turismo lento...
E pensare che alcuni spiragli positivi si erano visti già nel corso della breve tregua estiva.
«Le Terme di Porretta avevano fatto registrare numeri davvero ottimi nel corso dell'estate 2020 – racconta –, segno che dopo il lockdown c'era voglia di girare, c'era voglia di riscoprire le nostre zone collinari e termali senza ritornare nei soliti posti di villeggiatura al mare. Purtroppo adesso siamo di nuovo quasi fermi ma spero che una volta finita l'emergenza sanitaria i turisti torneranno nelle nostre terme».
E poi, come in tutte le aree collinari e montane, è stato registrato nel corso dell'estate appena conclusa una vero e proprio contro-esodo nelle seconde case.
«A Porretta c'erano molte persone nel corso dell'estate, nelle zone collinari fuori città ancora di più. Quasi tutte erano persone che ha passato l'estate in villeggiatura in seconde case proprie o in affitto. Ci sono state tantissime richieste e tutta l'area collinare è stata riscoperta da una bella ondata di turismo lento, non quel mordi-e-fuggi di persone che arrivano al mattino e se ne tornano a casa prima di cena».
Una ripresa del turismo confermata dal super lavoro dell'ufficio turistico fatto nei mesi estivi e dalla difficoltà di trovare parcheggio nei dintorni del paese, specialmente nei giorni di agosto.
«Era meglio se non era una pandemia a farci riscoprire certi angoli del nostro territorio dimenticati troppo alla svelta. Però è andata così e spero davvero che alla fine della Pandemia torneremo a goderci queste zone».
E, come in ogni intervista, verso la conclusione l'attenzione dovrebbe andare verso il futuro. Ma questo futuro, nel pieno di una pandemia, davvero mal si presta a previsioni o analisi e, per questa volta, ce le risparmiamo.
Sta cambiando tutto e tutto molto velocemente: questo è la sola nostra unica consapevolezza.



