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Lo spopolamento delle aree rurali, come quelle montane in questo caso, si traduce in una continua riduzione dei servizi, anche di quelli fondamentali come quelli sanitari. E se i servizi rimangono, essi sono meno accessibili che altrove. Un esempio emblematico di queste difficoltà ce lo presenta Sambuca Pistoiese, comune toscano posto al confine con l'Emilia Romagna e col comune di Alto Reno Terme. Nei mesi scorsi il pediatra che assisteva bambini e ragazzi di Sambuca Pistoiese ha rassegnato le dimissioni per via delle difficoltà burocratiche nel gestire pazienti residenti in due regioni diverse, afferenti dunque a due sistemi sanitari diversi.


Sì, perché il pediatra di Sambuca Pistoiese era originario della zona di Porretta Terme, dove aveva ed ha tuttora il “grosso” dei pazienti. Bimbi e ragazzi di Sambuca Pistoiese, così, sono rimasti senza pediatra. Nessuno qui vuole gettare la croce per la scelta, legittima e comprensibile, del pediatra di lasciare il servizio sanitario a Sambuca Pistoiese. Qua noi vogliamo sottolineare l'assurdità di erigere muri organizzativi-amministrativi tra regioni diverse che però condividono lo stesso territorio, le stesse persone, le stesse dinamiche. In un mondo spesso fin troppo globalizzato, questo “cambio di mondo” tra due zone divise solo da un confine di regione ci sembra senza senso, quanto meno in questi termini.


Eppure è così: Sambuca Pistoiese è Toscana è il sistema sanitario toscano è diverso da quello emiliano.


Il sindaco di Sambuca Pistoiese fabio Micheletti si è detto amareggiato di questa situazione che ha complicato non poco la vita delle famiglie con bimbi piccoli residenti nel suo territorio.
«Da novembre rischiavamo di rimanere senza pediatra perché nessuno dei dottori 'toscani' è attualmente disponibile a prendersi carico dei nostri ragazzi. Per questo motivo abbiamo chiesto all'Ausl Toscana l'applicazione della deroga prevista dalla legge nazionale».


La legge per poter andare oltre, seppur parzialmente, alla differenza tra sistemi sanitari c'è, però va applicata previo accordo tra le parti, in questo caso regione Toscane ed Emilia Romagna
«Previo accordo tra le due Ausl, Toscana ed Emiliana – continua il sindaco – i genitori dei ragazzi interessati potranno recarsi al Cup dell'ospedale di Porretta Terme e fare la scelta del pediatra disponibile lì. Così, se vogliono, potranno scegliere la Pediatra che hanno attualmente. Dal Direttore della Società della salute di Pistoia è informalmente arrivato un segnale positivo».



Grazie all'impegno degli operatori delle due Asl e a quelle degli amministratori del territorio probabilmente si arriverà ad un lieto fine della vicenda, ponendo i genitori dei ragazzi di Sambuca di mantenere il pediatra attuale. Quello che a noi pare assurdo è che la burocrazia nel 2021 sia capace di tagliare in due un territorio e i suoi servizi solo perché essi appartengono a due regioni diverse. É creando queste barriere non necessarie che si va ad indebolire un'area già appesantita da una serie di scelte sbagliate della politica nei decenni, che ha concentrato investimenti e attenzioni alla città lasciando indietro le aree rurali.


Invece sarebbe ora di capire che il territorio montano-collinare di Sambuca Pistoiese, Porretta Terme, Gaggio Montano, San Marcello, Piteglio, Pavana (e potremo andare avanti ancora...) è uno e uno soltanto e che unito sarebbe più forte di quanto non sia adesso.

 

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