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«Il bonus Terme va bene, anzi, benissimo: ma a Porretta la partita che ci giochiamo per rilanciare tutto il settore è ben più grossa».
Lo spiega il sindaco del comune di Alto Reno Terme Giuseppe Nanni, a poche settimana dal via del bonus governativo che permetterà ai cittadini di richiedere  il contributo per i servizi termali a partire dall'8 novembre 2021, fino a un massimo di 200 euro ciascuno.


Il contributo sarà richiedibile online, dove sarà anche possibile consultare l’elenco degli stabilimenti termali accreditati che verrà pubblicato e aggiornato nelle sezioni dedicate presenti nei Ministero della Salute.
«I bonus di questo tipo, lo abbiamo visto, funzionano – precisa Nanni –. Penso al bonus vacanze, al bonus dell'edilizia... in questa fase le persone hanno bisogno di incentivi e siamo contenti che il governo abbia pensato anche a questo comparto, così danneggiato dal Covid. Tuttavia, a Porretta, vogliamo e dobbiamo fare di più: serve un rilancio completo di tutto il comparto termale. Personalmente credo che siamo sulla buona strada e me le auguro non solo per la città che amministro ma anche per tutta la montagna emiliana, comprese le zone vicine della provincia di Pistoia».


La storia delle Terme di Porretta è quella di tanti altri centri termali sparsi in Italia: famosissime e frequentatissime nei tempi d'oro, fino a circa metà anni sessanta, per poi cadere piano piano in una spirale di declino, crisi, fallimenti.  Adesso, però, l'intero settore termale di Porretta e della montagna pistoiese-bolognese potrebbe essere pronto a decollare, grazie alla volontà di un imprenditore che, per il momento, si è dimostrato molto più incline ai fatti che alle parole: il professore Monti, direttore scientifico del Gruppo Monti Salute Più .
«Dopo un periodo lungo e travagliato – prosegue il sindaco Nanni, le terme di Porretta ora sembrano sul punto di tornare in auge grazie ad un ambizioso progetto di rilancio. É vero, le terme sono già aperte, ci sono tuttora, ma si occupano solo della parte terapeutica che non muove turisti o troppe persone da fuori. La novità è che nel prossimo futuro, oltre alle attività sanitarie, ci sarà anche quella della cura del corpo, del wellness. Per me è un sogno che si avvera: questo progetto potrà finalmente far ripartire l'economia di tutto il territorio, non solo di Porretta. Per noi significa aumentare la ricettività degli alberghi e ne beneficeranno non solo quelli nel comune di Alto Reno, ma anche quelli di Pracchia, Sambuca Pistoiese e tutti gli altri che sono in Toscana vicino al confine. Potrebbero significare tanti posti di lavori in più rispetto a quelli attuali. Come amministrazione abbiamo cercato di facilitare il più possibile il lavoro del gruppo imprenditoriale: abbiamo dato il via libera alla costruzione in deroga nel sito delle terme nuove, con un aumento volume piuttosto limitato per consentire i necessari interventi edilizi. Siamo ottimisti».



Secondo i piani, il gruppo che fa capo al professore Monti provvederà ai lavori di ristrutturazione delle terme storiche di Porretta, rimettendo a nuovo lo storico hotel Castanea (chiuso ormai da anni) che successivamente verrà ceduto da Monti all'Inail (che è co-finanziatore dell'operazione). L'imprenditore e il suo gruppo lo avranno in gestione per 40 anni, pagando una percentuale annuale. Un progetto molto ambizioso che sembra basato su fondamenta piuttosto solide.
«Abbiamo chiesto all'Ausl di creare un grosso centro di diagnostica per richiamare la gente che oggi va in Toscana – ha raccontato il professor Monti in un'intervista a Repubblica –. Ma l'ambizione è creare un grande comprensorio che riguarda tutta la valle del Reno, collegando il “Villaggio della salute” (che si trova a Monterenzio, in provincia di Bologna, già di proprietà del gruppo Monti, n.d.A.) a questo comprensorio. Penso a una navetta transappenninica con una percorrenza giornaliera di 90 chilometri che unisca le due realtà».


Troppa grazia? Vedremo. Per ora il gruppo facente capo al prof. Monti ha creato posti di lavoro e strutture che hanno avuto successo. Vedremo se la sfida di Porretta confermerà il “magic touch” dell'imprenditore.
«Attendiamo – conclude il sindaco Nanni – di vedere il progetto esecutivo della ristrutturazione delle Terme. Sappiamo bene di quanto sia fondamentale questa partita per il rilancio della nostra economia che potrebbe tornare a 'tirare' grazie al settore termale come non ha più fatto da tanti, troppi anni».

Noi, e tutta l'area della montagna pistoiese e bolognese, seguiamo con forte interesse i prossimi sviluppi.

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