«Noi sulla montagna ci abbiamo sempre creduto tantissimo. Siamo partiti nel 1989 con quattro dipendenti ed una produzione di circa 3 milioni di bottiglie all'anno. Adesso siamo 33 persone in azienda più l'indotto, e arriviamo a produrre circa 100 milioni di bottiglie d'acqua l'anno. E noi vogliamo continuare a crescere».
A dirlo è Massimo Puccetti, presidente del consiglio d'amministrazione dell'azienda Sorgente Orticaia, cui fanno capo i marchi Acqua Silva e Monteverde, imbottigliati nello stabilimento di Pracchia. Azienda che è pronta ad espandersi con un nuovo grande magazzino di circa 2mila 200 metri quadrati di superficie dove potranno essere stoccate migliaia di bottiglie d'acqua prodotte, migliorando di molto la logistica delle spedizioni delle forniture e rendendo possibili ulteriori aumenti produttivi.
«Abbiamo ricevuto tutti i permessi, i lavori dovrebbero iniziare già nel corso del mese di agosto – sottolinea Massimo Puccetti – e, secondo i piani, dovrebbero essere terminati nel giro di un anno circa, sperando che la neve della stagione invernale non sia troppo abbondante, altrimenti dovremo attendere qualche mese in più».
Un investimento importante per l'azienda, che spenderà circa tre milioni di euro per compiere questo nuovo salto di qualità.
«Siamo contenti di questa nostra crescita che va avanti da anni e che stiamo riuscendo a far proseguire nel tempo. Il nuovo magazzino dell'azienda necessiterà di nuova forza lavoro e nei prossimi mesi cercheremo 4 o 5 nuovi addetti da aggiungere al nostro organico aziendale».
Per le candidature, però, è presto.
«Esatto, è prematuro – sottolinea Puccetti –. Iniziamo prima i lavori, e poi vedremo i profili di cui avremo bisogno».
Un lavoro partito da molto lontano: l'iter per il nuovo magazzino è iniziato nel corso del 2017.
«La burocrazia in Italia è così, dalla necessità imprenditoriale al risultato finito occorrono anni – prosegue Puccetti – ma lo sapevamo e lo avevamo messo in conto. Anzi, ringrazio tutti i rappresentanti delle istituzioni, dal sindaco, agli assessori ai tecnici, che ci hanno dato tutto il loro supporto in questa attività. Nel corso di questo iter abbiamo avuto 23 pareri favorevoli diversi al nostro progetto, non sono affatto pochi».
Nonostante la costante crescita, anche quest'azienda ha subito i danni del Covid e delle sue varianti, anche se ha saputo reagire alla flessione di domanda.
«Noi lavoriamo sia per la grande distribuzione che per bar e ristoranti. Quest'ultimi purtroppo nei mesi di lockdown hanno subito un calo pressoché totale, non compensato dalla domanda delle grande distribuzione che è sì aumentata, ma non così tanto. Adesso speriamo che il peggio sia passato e che potremo continuare a crescere. Le prospettive ci sono tutte e questo è un bene sia per noi come azienda che per tutta la montagna pistoiese».
L'azienda di imbottigliamento potrebbe sfruttare la vicinanza con la ferrovia Porrettana per trasportare l'acqua a valle tramite ferro e non utilizzando i camion, ma su questa eventualità il presidente Puccetti spiega.
«Abbiamo fatto degli studi approfonditi su questa eventualità ma purtroppo risulta fortemente anti-economica. La ferrovia che arriva a Pracchia da Pistoia ha una pendenza molto elevata: un treno merci con una sola locomotiva non sarebbe sufficiente a trainare il convoglio. Il camion rimane, per il momento, l'unica possibilità di trasporto possibile del nostro prodotto».
Seguiremo con interesse il proseguo dell'iter di costruzione del magazzino e i successivi cambiamenti nel ciclo di produzione di questa importantissima azienda del nostro territorio.



