Hanno scelto la montagna pistoiese per proporre un percorso di terapia forestale a tutte le persone che la necessitano. É la scommessa di Francesco Becheri e Martina Taioli: compagni nella vita, entrambi psicologi, pratese lui e gavinanina lei, hanno deciso di recuperare il Podere Pian dei Termini (nel comune di San Marcello Piteglio) per dare vita ad un progetto molto ambizioso. Accanto ad un'azienda agricola nata nel 2018, dove trasformano le materie prime per realizzare una ottima birra artigianale di aghi di abete, castagne, miele e altri prodotti, sorge un percorso di quattro chilometri immerso nelle foreste che sarà la base della terapia.
«Che le foreste siano rilassanti per le persone è risaputo – racconta il dottore Francesco Becheri a Metropoli Rurali –, quello che abbiamo fatto noi in questi due anni è contribuire a validare scientificamente questo assunto. Con lo straordinario apporto di Ibe Cnr lo abbiamo fatto, ad esempio, monitorando le quantità e qualità dei composti organici volatili biogenici (BVOC), quali precursori degli effetti preventivi e terapeutici delle foreste. Una sorta di “aerosol forestale” che comporta una serie di benefici sulla psiche e sul fisiche delle persone che lo respirano. E lo abbiamo fatto proprio a Pian dei Termini. I risultati sono stati ottimi».
Gli studi portati avanti dal dott. Becheri, forti anche dell'esperienza maturata in Giappone, precursore mondiale della terapia forestale, hanno dimostrato riduzione sui vissuti di ansia, rabbia e toni depressivi dei pazienti. In caso di soggiorni prolungati in foresta, si sono anche registrati innalzamenti dei livelli del sistema immunitario.
«Parliamo di una forma di medicina integrativa e preventiva: la foresta, da sola, non sostituisce i trattamenti medici e psicologici – sottolinea il dott. Becheri –. Questa pratica si è sviluppata in Giappone, dove lo stress da lavoro è un'emergenza sociale da molti anni. Lì le persone, nei casi più gravi, arrivano letteralmente a morire di straordinari. Per evitare questi estremi, già dagli anni '80 i giapponesi hanno iniziato a fare trattamenti di terapia forestale. Noi siamo contenti di proporre la stessa possibilità anche sulla montagna pistoiese, a Pian dei Termini».
Al progetto partecipano molti partner, che rendono l'esperienza di Pian dei Termini una delle più validi percorsi in Italia: troviamo dunque la Scuola di Agraria dell’Università di Firenze, il CNR, il Comitato Tecnico Scientifico del CAI, il dipartimento di neuroscienze della Facoltà di Psicologia di Firenze.
«Ogni foresta ha le sue unicità – dice Becheri – ma la strada forestale che da Pian dei Termini porta in direzione est verso il crinale appenninico è semplicemente perfetta per il nostro obiettivo. Sono 4 km di camminata a quote comprese tra 1.020 e 1.150 m, quindi con pendenze molto moderate, immersa in ambiente forestale di castagno, pino nero e abeti bianchi e conifere. Una gioia per gli occhi. Le caratteristiche del percorso rappresentano una parte fondamentale degli effetti terapeutici».
Dopo mesi di studio (e di lockdown che avrebbe reso impossibile l'arrivo delle persone), adesso finalmente le attività possono iniziare.
«Siamo molto contenti di poter offrire tutto questo dall'estate – conclude Becheri –. Amiamo profondamente la montagna e siamo contenti di poterla valorizzare così creando anche, nel nostro piccolo, posti di lavoro con il nostro magnifico staff. I ritmi della città sono tremendi ma finché ci saranno posti come la montagna pistoiese e Pian dei Termini – dice – potremo tenere lo stress sotto controllo».



