Dedicato a chi abita o vuole tornare a vivere in collina o in montagna
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Una scelta radicale, a tutto vantaggio della salute e del portafoglio: mollare la città, Bologna in questo caso, e trasferirsi in Appennino, più precisamente a Valmozzola, in provincia di Parma ma non lontano dal confine con la Toscana. La storia di Yuri, riportata da Bologna Today nei giorni scorsi, è di quelle che fanno aprire gli occhi.


Yuri ha 35 ed è laureato in pedagogia a Bologna. Il bando proposto dall'Emilia Romagna (che prevede fino a 30mila euro per l'acquisto della prima casa in montagna e che è stato recentemente rinnovato) ha fatto scattare “la molla”: così, il desiderio di spostarsi e risiedere in una splendida area rurale è diventata realtà. 


«Ho prima individuato la casa che volevo – racconta Yuri a Bologna Today –, partecipando poi al bando. Ho incrociato le dita, sperando di essere selezionato. Così è stato: ho ottenuto i 30mila euro, ho comprato la casa che è costata poco più di 20mila euro, a cui si sono aggiunti 30mila euro circa di ristrutturazioni».
Poca spesa, tanta resa.

Gli inizi, però, sono stati complicati. «Il primo anno di lavori di ristrutturazione è stato molto complicato: la casa aveva grossi problemi, ci pioveva dentro, il riscaldamento non era efficiente, il bagno fuori. Ho resistito solo perché sapevo che i lavori avrebbero sistemato le cose... e così è stato».

Adesso la vita nuova di Yuri è qui, in altura, con internet veloce a disposizione per lavorare ed essere connesso col mondo in ogni momento. Una scelta non rimpianta. «Incoraggerei senza dubbio chi sta pensando di trasferirsi in montagna: questi territori hanno bisogno di essere vissuti e hanno bisogno di novità. Non è tutto facile, è chiaro: il supermercato più vicino è a 20 minuti in auto da casa. Distanze e tempi sono dilatati, ma basta organizzarsi. In montagna, da chiuso fra quattro muri, ci si allarga a un'area molto più estesa nella quale ci si muove e lo si fa tante volte al giorno per ragioni pratiche. Sembra tutto disumano fino a che non lo fai».


Valmozzola è un paese, occorre ammetterlo, lontano dalle città: un'ora e 10 per arrivare in centro a Parma, un'ora e 10 anche per arrivare a La Spezia. Le difficoltà ci sono, e anche l'esperienza di Yuri non le nasconde, ma anche tanti lati positivi che in città sono impossibile da apprezzare. Uno su tutti, un clima molto più benevolo d'estate. Grazie al bando dell'Emilia Romagna e ai bonus per l'edilizio, questo ragazzo di 35 anni è riuscito a comprarsi la casa dei propri sogni sborsando circa 20mila euro, il prezzo di una macchina medio/piccola nuova. 


Con la stessa cifra, a Bologna o a Parma, non è possibile acquistare nemmeno un box auto di proprietà. In tempi di difficoltà economiche, questi conti devono far riflettere.
La nostra speranza è che i bandi anti-spopolamento delle aree rurali arrivino quanto prima anche in tante altre regioni d'Italia, visto che sono molte ancora quelle che non hanno potuto beneficiare di un simile provvedimento da parte dei governi regionali.


Come dimostrato dal caso di Yuri e da altre centinaia di persone che hanno scelto la montagna in Emilia Romagna, i fondi destinati a chi vuole comprare casa nelle aree rurali sono il metodo più veloce per ottenere risultati effettivi di ripopolamento di certe aree.

 

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