Situazione pellet
Con il petrolio alle stelle e l'energia elettrica ancor più su, già da alcuni mesi c'è una comprensibile corsa al riscaldamento con legna e derivati, pellet su tutti. Si risparmia davvero? La risposta è semplice: per ora si, ma i prezzi stanno rapidamente aumentando anche in questi settori. Il pellet, ad esempio, risente fortemente delle sanzioni applicate alla Russia e alla Biellorussia in seguito all'invasione ucraina. Questo perché l’Italia dipende in gran parte dalle importazioni estere, in particolare proprio da Russia, Bielorussia e Ucraina.
Gli altri paesi produttori, a seguito dei blocchi di questi stati, hanno scelto di ridurre di molto l'esportazione. Nel nostro paese, infatti, nel giro di un anno il prezzo è salito da 307 a 368 euro la tonnellata all'ingrosso, con il prezzo di un sacco da 15 kg salito moltissimo. Quanto? Difficile fare una stima, visto che il prezzo sale ogni settimana. Indicativamente, siamo intorno ai 7/10 euro ogni 15 kg. I prezzi, oltretutto, non hanno affatto voglia di smettere di salire e nuovi aumenti sono da attendersi con l'avanzare della stagione più fredda.
Legna da ardere
La legna da ardere segue all'incirca le stesse dinamiche: dopo anni in cui il mercato di questa fonte di energia ha “sonnecchiato”, la crisi energetica ha risvegliato l'interesse verso questo sistema e, conseguentemente, i prezzi sono aumentati. Inizialmente del 10% (fino alla scorsa primavera), adesso la situazione sta ulteriormente cambiando con rincari tra il 25 e il 30%".
C'è un grosso però: a differenza del pellet che necessita di una lavorazione apposita non alla portata per i privati, la legna ad ardere è di maggior reperibilità in Italia e, tutto sommato, può essere acquistata facilmente. Nel breve periodo, però, anche qui la dinamica dei prezzi verso l'alto si farà sentire: questo perché i lavori forestali hanno una programmazione piuttosto lunga e la legna fresca è inutilizzabile sul momento, visto che necessita di un periodo di essiccamento. Un calo dei prezzi, quindi, è ipotizzabile solo sul medio periodo (che, comunque, è già una prospettiva degna di nota di questi tempi!).
Il nostro invito e di rivolgersi sempre ed esclusivamente a chi vende legna da ardere, che dispone di tutte le autorizzazioni necessarie.
Vincoli e divieti
Occorre però fare attenzione: anche se le piante sono site nel proprio appezzamento di terreno, è assolutamente vietato tagliarle per ricavare legna da ardere senza avere autorizzazione. Oltre ad incorrere in pesanti sanzioni (fino a 500 euro a pianta), si rischia di danneggiare la pianta sulla quale si compie l’intervento, ma soprattutto tutta la vegetazione che la circonda.
Senza considerare che, non affidandosi a tecnici ed esperti e con un mancato sopralluogo accurato, è possibile mettere in serio rischio anche l’incolumità di cose e persone che potrebbero trovarsi nei pressi dell’albero o della pianta oggetto dell’abbattimento. Inoltre, è obbligatorio sostituire l’albero, una volta tagliato con le necessarie autorizzazioni.



