Anche il Piemonte si iscrive di diritto tra quelle regioni virtuose che puntano (e investono) nelle aree rurali montane: l'amministrazione regionale promuove con 3 milioni di euro, l’apertura di nuove attività commerciali nei paesi montani, in particolare per la vendita di alimentari e beni di prima necessità. Un modo per non abbassare la qualità di vita all'interno dei paesi montani e mantenere un buono standard di servizi per le persone residenti in zona. A beneficiare dei 3 milioni messi a disposizione dalla Regione Piemonte saranno i paesi sotto i 5mila abitanti.
Illuminante il pensiero dei promulgatori. «Abbiamo proposto alle famiglie di cambiare vita e scegliere la montagna (riferimento ad un precedente bando da 10 milioni di euro sulle prime case in montagna, n.d.A.) e ora è nostro dovere sostenere la qualità di questo percorso. L’idea è di supportare almeno cento nuove botteghe» ha detto il consigliere regionale Andrea Cane. Ma cosa si intende per botteghe?
Si tratta di esercizi commerciali di prossimità per la vendita al dettaglio di beni alimentari e di prima necessità, in cui si integrano attività di informazione per la cittadinanza: in sostanza veri e propri “terminali” per la pubblica amministrazione sul territorio e nel contempo anche esercizi che svolgono altri servizi utili a migliorare la qualità di vita dei residenti. Il bando verrà pubblicato nel mese di luglio 2022 e darà la possibilità ai partecipanti, qualora la loro domanda venga accettata, di ottenere un contributo massimo di 50.000 euro, di cui 30.000 per investimenti e 20.000 per spese di gestione.
«Vogliamo scuole vicine ed efficienti per i ragazzi e negozi e attività commerciali che non facciano rimpiangere la comodità della città e tra gli obiettivi da portare avanti nei prossimi due anni c’è proprio quello di continuare a richiedere e promuovere senza sosta questi bandi dedicati alle nostre valli» fanno sapere dall'amministrazione regionale.
Tutto questo dimostra un qualcosa che purtroppo ancora non vediamo proposto in ogni regione d'Italia: aiuti concreti non “a pioggia” per il mantenimento degli standard qualitativi nei centri di montagna che, altrimenti, andrebbero facilmente dimenticati e spopolati. Oltretutto, il bando regionale piemontese (pur assolutamente virtuoso) costa relativamente poco: con 10 milioni di euro si rifanno sì e no due strade nemmeno troppo lunghe, mentre qui si punta a far nascere cento botteghe di paese.
Come sempre accade in questi casi facciamo un grande plauso alla Regione Piemonte e speriamo che, quanto prima, l'esempio di queste regioni virtuose (un'altra è sicuramente l'Emilia Romagna) possa essere seguito da sempre più amministrazioni italiane.



