Tanto tuonò che piovve: come annunciato a Metropoli Rurali lo scorso inverno (link qui https://www.metropolirurali.com/giani-nei-prossimi-tre-anni-una-legge-per-incentivare-l-acquisto-di-case-in-montagna.html ), l'amministrazione regionale toscana guidata da Eugenio Giani ha effettivamente annunciato una legge ed un bando per contrastare lo spopolamento della montagna. La nuova misura porterà contributi a fondo perduto – fino a 25 mila euro distribuiti in cinque anni – a 3 aziende per ogni comune montano della Toscana che presenteranno la domanda.
Requisito indispensabile è che l’azienda si trovi almeno a 600 metri di altezza sul livello del mare. Il bando in uscita a settembre interesserà le imprese di qualsiasi settore economico, senza distinzione, ammesso però che queste siano in buone condizioni economiche. Nel bando, infatti, si specifica che «possono fare domanda di contributo le imprese che: a) sono regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese; b) non sono in stato di liquidazione».
«Di ciascuna azienda – spiegano ancora dalla Regione – sarà verificata l’affidabilità economica: l’obiettivo è finanziare chi sarà poi capace di reggersi sulle proprie gambe. Tutte le richieste saranno ordinate dando precedenza alla localizzazione in comuni con disagio, alle aziende che operano in centri abitati dove più basso è il numero di attività produttive, a chi fa commercio al dettaglio e alle imprese guidate in maggioranza da persone con meno di 40 anni».
La regione Toscana, in tutto questo, stanzierà complessivamente 4 milioni e 350mila euro, con cinque quote annuali di coperture 870mila euro l'anno. La bozza del bando della regione è leggibile integralmente qui: https://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/11/CPO/affari/testo5131.pdf, in attesa che a settembre esca il bando vero e proprio a cui poter fare domanda.
Indubbiamente si tratta di una misura a cui va il nostro plauso ed un sensibile passo in avanti nelle politiche regionali a tutela della montagna, dopo che più volte avevamo criticato l'amministrazione regionale per i pochi investimenti fatti su quest'area.
Occorre però notare una differenze sostanziale verso quello che potremo prendere a modello come il bando per la montagna migliore in circolazione, quello dell'Emilia Romagna appena rinnovato. Sulla montagna emiliana e romagnola sono stati attivati bandi da 30mila euro (e in questo caso la cifra è simile a quella toscana) destinati però non alle aziende, bensì ai privati cittadini -in particolar modo under-35- che in montagna intendano comprare la loro prima casa.
É più giusto investire nei privati o nelle aziende per ripopolare la montagna? A nostro modo di vedere le cose, investire sulle case private ed il loro acquisto rappresenta una mossa più immediata per il territorio, perché da subito una famiglia può trasferirsi e iniziare il ripopolamento della aree rurali.
Con l'azienda il processo di ripopolamento è giocoforza un po' più lungo: il mantenimento di un'azienda o la creazione di una nuova non comporta immediatamente un ripopolamento; questo succede, al massimo, nel medio-termine.
Ad ogni modo, il bando della regione Toscana investe sulla montagna e non è affatto poco. Vedremo, a settembre, se arriverà anche un'auspicabile successo in termini di adesioni e se queste avranno un risvolto positivo sulle aree in quota toscane.



