Dedicato a chi abita o vuole tornare a vivere in collina o in montagna
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«Comprare un capannone a Campo Tizzoro non è la stessa cosa che comprarlo a Prato a Sesto Fiorentino. I costi sono sicuramente molto inferiori».
Lo dice Carlo Ceri della G.B.C s.r.l. Di Campo Tizzoro, comune di San Marcello. L'azienda, fondata nel 2011, nasce dall'esperienza dei suoi soci nel campo della realizzazione  della manutenzione di presse industriali e macchinari stampaggio lamiera.


«I capannoni nella zona della montagna pistoiese sono più economici rispetto alla pianura. Direi che, nei casi più vantaggiosi, abbiamo visto costi più bassi di un quinto rispetto alle aree industriali di pianura, come Prato o Sesto Fiorentino. Il nostro capannone è costato un pochino di più, ma pur sempre un terzo del costo della stessa metratura in pianura».


L'azienda ha saputo destreggiarsi tra le crisi economiche globali e continua la propria attività con numerosi interventi su macchinari di decine di industrie in Toscana e non solo.
Avere l'attività a circa 700 metri sul livello del mare e non in pianura comporta, tuttavia, alcune differenze in termini di riscaldamento.
«Il riscaldamento sta acceso di più che in pianura: di solito si accende ad ottobre e si spegne ad aprile visto che all'esterno abbiamo circa 8 gradi in meno rispetto ad una zona di pianura. Il nostro va a gasolio ed è piuttosto costoso, anche se a San Marcello Pistoiese le strutture come le nostre hanno diritto ad uno sconto del 10% sul prezzo del combustibile. Non è tanto, ma aiuta».


Nell'area di Campo Tizzoro, andata incontro alla dismissione dell'ex SMI ad inizio anni 2000, c'è stata un progressivo ritorno all'industrializzazione grazie ai vasti capannoni rimasti sfitti, lottizzati e rivenduti a prezzi estremamente competitivi. Quasi tutti, negli anni, hanno trovato acquirenti.
«Solo qualcuno è rimasto vuoto – ci dice Ceri –, alcune possibilità di acquisto o affitto ci sono ancora. Sono rimasti però i più grandi, quelli che solitamente sono un po' meno richiesti dalle aziende medio-piccole. I prezzi, comunque, rimangono molto interessanti rispetto alla piana».

Dando un rapido sguardo online, si trovano offerta inferiori ai 50mila euro per capannoni superiori ai 100 metri quadri. A Prato, ad esempio, la stessa metratura costa attualmente circa quattro volte tanto. Carlo Ceri frequenta la montagna da molti anni, ancora prima di iniziare a lavorare per l'azienda di Campo Tizzoro, che raggiunge quotidianamente da Sesto Fiorentino, dove attualmente abita.
«A Campo Tizzoro lavorativamente ci troviamo bene, ma a livello abitativo la montagna pistoiese potrebbe fare molto di più, ci sono molte potenzialità inespresse. Occorre vedere cos'era questo posto negli anni '70 o '80 per capire che il trend negli ultimi 20-30 anni questa zona ha perso appeal. Ed è un peccato, perché ci sarebbe tutto. I motivi? Sono tanti. Temo che in passato ci sia stata poca coesione tra persone e aziende diverse che hanno più pensato a farsi la guerra più che a cooperare tra di loro. Una dinamica individualista che non ha portato molto lontano».


Adesso, però, qualcosa sembra muoversi nel senso della cooperazione, come dimostrano le recenti riunioni organizzate per mettere in contatto aziende, istituzioni e cittadinanza. Ultima, in ordine di tempo, quella organizzata dalla Cna proprio a Campo Tizzoro.
«L'importante, nei prossimi anni, è e sarà andare oltre il 'tutti contro tutti' tra aziende e persone» conclude Ceri.

 

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