Dopo tante discussioni (anche in commento alle nostre interviste) e prese di posizioni, arriva una comunicazione ufficiale dell'Ordine dei Medici di Pistoia riguarda il caso dei 1400 pazienti circa della montagna senza più dottore da inizio novembre.
Intanto è stato annunciato che il prossimo 2 novembre il sindaco di Abetone-Cutigliano Marcello Danti e l’assessore Andrea Formento incontreranno Beppino Montalti, presidente dell'Ordine dei Medici. Nei giorni successivi è invece previsto l’incontro con il sindaco di San Marcello Pistoiese, Luca Marmo. Questa serie di incontri evidenziano la forte volontà e necessità di arrivare ad una soluzione in tempi rapidi.
«Siamo ormai prossimi a cambiamenti nell’organizzazione dei medici di medicina generale sul territorio della montagna e non solo, come previsto dai piani del Ministero della Salute e sullo stesso Piano Nazionale di Ripresa Resilienza, che al loro interno contengono anche elementi che porteranno al cambio di molte prospettive. Non possiamo però che accogliere positivamente, in tal senso, la notizia dell’assunzione dei tanti giovani colleghi precari entrati a regime nel periodo pandemico come previsto in alcuni passaggi della recentissima manovra finanziaria, accogliendo così una richiesta storica del nostro ordine ma più in generale degli ordini di tutta Italia».
Se la situazione in prospettiva sembra poter rientrare nella normalità, non vengono per il momento indicate strategie per riportare i dottori a lavorare in montagna. Tuttavia Montalti ci tiene a formulare un'ulteriore precisazione. «Mi spiace aver letto negli ultimi giorni inesattezze sui presunti redditi dei medici di medicina generale - chiosa il presidente - nella realtà ben distanti da quanto affermato da alcuni amministrativi».
Indubbiamente l'arrivo di “forze fresche” dal Pnrr (come peraltro ipotizzato dal sindaco Marmo nella nostra intervista, raggiungibile qui https://www.metropolirurali.com/altoreno/emergenza-medici-in-montagna-marmo-ci-appelliamo-al-senso-di-responsabilita.html ) e una visione diversa delle aree montane può riportare la situazione in carreggiata, se non addirittura migliorarla. Vedremo se dagli incontri tra ordine dei medici e amministratori arriveranno soluzioni concrete a questa complessa situazione.



