Porretta Terme e Pistoia mai così lontani come adesso. Da una parte una strada con almeno tre sensi unici alternati, dall'altro una ferrovia interrotta da mesi. Siamo convinti che il concetto di Metropoli Rurale sia stato compreso dai più, ma siamo altrettanto convinti che lo sia applicato davvero poco: Porretta Terme e Pistoia, potenzialmente vicinissime, sono al momento assai lontane. Partiamo dalla ferrovia. Sono passati più di tre mesi da quando un enorme masso è caduto (fortunatamente in orario notturno) sulla linea ferroviaria tra Pracchia e Porretta. Il masso in sé è stato eliminato in tempi relativamente brevi, ma il pendio che sovrasta l'area dove è caduto il masso non è ritenuto sicuro al 100% e necessita di lavori di consolidamento. Risultato: circolazioni dei treni da Pistoia verso Porretta sospesa e limitata a Pracchia, mentre da Porretta i treni arrivano come di consueto fino a Bologna Centrale.
Il tratto bloccato, da Porretta a Pracchia, è servito da un sistema autosostitutivo con bus che ha mostrato alcune pecche organizzative che non aiutano i viaggiatori, specialmente quelli che provengono da fuori: alcune corse sono sostituite da autobus diretti fra Porretta e Pistoia ed altre si limitano alla tratta Porretta – Pracchia, da dove partono i convogli destinati a Pistoia. Insomma, una situazione complessa e poco chiaro, a cui va aggiunta la difficoltà di scoprire il luogo di partenza del bus da Porretta: alcuni viaggiatori hanno segnalato che il sito delle ferrovia ha indicato per alcuni giorni il luogo errato. Per la cronaca, le corriere che sostituiscono il treno partono dal piazzale antistante la stazione, intitolata peraltro a Protche, l’ingegnere progettista della linea ferroviaria Porrettana.Dalle Ferrovie non c'è una data ufficiale del ripristino della linea. Qualcuno, in via ufficiosa, avrebbe parlato di giugno, ma al momento non ci sono certezze. In questo modo anche i servizi turistici del “Porrettana Express” rimarrebbero limitati non oltre Pracchia, con buona pace dell'unità del territorio montano.
Su strada non va meglio. Salendo da Pistoia diretti a Porretta si incontrano tre cantieri che impongono uno stop semaforico per permettere il senso unico alternato. Il primo che si incontra è al traforo del Signorino, dove i lavori proseguono lentamente (per usare un eufemismo). L'attesa è lunga: 10 minuti in un senso, 10 minuti nell'altro. Il semaforo è costantemente attivo, anche in quei momenti di pausa dei lavori, notte compresa. Il secondo stop lo si deve fare al ponte di Taviano, dove i lavori per il piccolo ponte di collegamento con la piazza del municipio impongono un nuovo senso unico alternato ed una nuova attesa.
Terzo e, finalmente, ultimo stop: quello nei pressi della frana di Pavana. Il cantiere della “vera” frana è stato risolto la scorsa estate, ma il senso unico alternato è sempre necessario a causa di un nuovo cedimento strutturale poco distante. Risultato: ancora rallentamenti, ancora sensi unici alternati. Con il treno e con l'autobus sostitutivo, Pistoia e Porretta Terme son collegato in un'ora e 15 minuti. Con l'auto, al netto dei sensi unici alternati, siamo a circa 55 minuti di viaggio.
Nel 1927, quando la linea ferroviaria Porrettana era stata appena elettrificata, l'intero percorso tra Pistoia e Bologna via Porretta Terme si copriva in due ore nette. Adesso occorrono due ore e mezzo. Non proprio numeri che profumano di progresso.



