Chi ci segue sa che i nostri articoli trattano dell'attualità e che, solitamente, non ci perdiamo in news che valgono per mezza giornata e poi non interessano più. É una nostra linea editoriale che rivendichiamo con orgoglio. A volte, però, dobbiamo cambiare questo paradigma. É il caso, secondo noi, della meteorologia che, badate bene, è cosa diversa dalla climatologia.
Il cambio climatico è in atto ed è sotto gli occhi di tutti. Ciò però si ripercuote anche sul tempo atmosferico che viviamo ogni giorno, ovvero la meteorologia: e così che i temporali in Pianura Padana formano tornado con molta più facilità rispetto a qualche anno fa, le ondate di calore raggiungono latitudini molto più a nord rispetto a pochi anni fa, incendi e siccità devastano aree sempre più ampie d'Europa. Non si può guardare solo al proprio orticello, è tutto collegato a livello globale e passa anche dal clima della appenino tosco-Emiliano.
É nostra intenzione seguire questa evoluzione meteorologica anche sul nostro sito con periodici articoli ad hoc di analisi meteorologica. In questi giorni le nostre zone sono state interessate da correnti atlantiche più fresche, che hanno abbassato la colonnina di mercurio tanto in montagna quanto in pianura. Ci sono state anche un paio di piogge rinfrescanti (e senza danni...) nella notte tra mercoledì e giovedì. Qualche altro debole piovasco è possibile aspettarselo anche domenica, ma niente di che.
Quello che preoccupa è ciò che i modelli matematici lasciano intravedere per la prossima settimana: una costante ascesa delle temperature fino a 25 gradi a 1500 metri di quota in libera atmosfera (vale a dire, alla quota convenzionale di 850hPa), con picco previsto per il 14 agosto. Una tale temperature si potrebbe tradurre con temperature massime in pianura in Toscana vicino ai 40 gradi, qualcosa meno sulla piana emiliana ma probabilmente con più umidità (caldo, dunque, più afoso rispetto al versante toscana). Sulle nostra Metropoli Rurale? Purtroppo i 30 gradi durante il giorno sembrano probabili la prossima settimana a cavallo del ferragosto, fin dai 7/800 metri di quota, ma ci auguriamo di rivedere questa previsione al ribasso.
Se così fosse, saremo alla vigilia della settimana più calda – fino adesso – dell'anno. É estate, è vero, ed è normale che faccia caldo. Quello che spaventa, però, è la frequenza e la lunghezza di queste onde di calore che risparmiamo solo i territori sopra i mille metri. Monitoreremo l'evoluzione. Intanto godiamoci questi ultimi giorni con temperature gradevoli.



