Tra la strada statale 64 Porrettana e la SS 632 Traversa di Pracchia, a soli 3 km di distanza dalla nota località di Porretta Terme ed appena 30 dal comprensorio sciistico del Corno alle Scale si interseca il piccolo paese di Ponte della Venturina. Un territorio, questo, che oltre al fascino della sua quiete si rivela interessante per due principali motivazioni; la prima, riguarda senza dubbio la sua “giovane età”. Sì, esatto: oltre ad essere prima il centro più popoloso del Comune di Granaglione di cui faceva parte ora confluito nell'comune di Alto Reno Terme, Ponte della Venturina è anche l’ultimo sorto in ordine cronologico.
Nel 1586, tempo in cui molti paesini iniziavano ad ingrandire le proprie “fondamenta”, in tale luogo non si ergeva invece che un mulino. Ad influire sul suo “isolamento”, la connessione stradale giocò senza dubbio un ruolo fondamentale: non fu un caso, di conseguenza, che Ponte alla Venturina cominciasse ad aumentare la sua importanza solo a seguito dell’apertura della strada Porrettana (anni 1845-50) e della costruzione del ponte atto a collegare il Granducato di Toscana con lo Stato Pontificio. Una connessione, quella permessa dal ponte, che cambiò positivamente l’attività di tale piccolo centro: ecco perché, nonostante la doppia distruzione per motivi bellici nel ’44 e nel ’47, la Cooperativa muratori di Porretta Terme ne prese immediatamente in mano la ricostruzione!
Ok, e la seconda motivazione? L’ulteriore dettaglio che rende Ponte della Venturina un luogo geografico d’interesse riguarda la sua locazione di confine tra Toscana ed Emilia-Romagna. Sì, è vero: non è certo una novità per un paese ergersi al confine tra due regioni! Per una località per così tanto tempo ignorata, tuttavia, essere parte integrante non di una ma di ben due culture diventa un fattore non da poco! Ebbene, il suo coinvolgimento nel tessuto urbano e sociale crebbe ulteriormente nel 1864, con l’inaugurazione della linea ferroviaria Bologna-Pistoia. A partire dagli anni Ottanta del XX secolo, inoltre, si sviluppò una piccola zona industriale e commerciale che vede tutt’oggi insediate non poche aziende garantendo lavoro a molti abitanti della vallata.
Ad oggi, Ponte della Venturina accoglie abitanti e turisti con un verde intenso, parchi attrezzati per bambini, campi da basket, tennis e calcetto: è un luogo che merita una visita, come molte località del comprensorio emiliano e del pistoiese. Nei pressi del fiume Reno -che il paese costeggia nel suo versante sud- si trova un’area allestita per pic-nic chiamata “Il Parco”. Ma non è tutto: il paesino è anche un ottimo punto di partenza per trekking suggestivi tra boschi, colline e sentieri nascosti. Uno dei percorsi consigliati e molto frequentati collega Ponte alla Venturina con il lago del Brasimone: trattasi della tappa n. 11 dell’Alta via dei Parchi, che tuttavia non è l’unico sentiero che è possibile intraprendere. Diamo un’occhiata agli itinerari CAI ed uniamo del sano movimento con la scoperta di questo suggestivo territorio delle nostre montagne!



