Il caso della pediatra alla Sambuca Pistoiese evidenzia che esiste un "Questione Rurale".
Ci spieghiamo meglio: esistono situazioni in cui i confini tagliano in due aree abitate ormai diventate contigue e non vengono più percepiti in maniera netta da chi vi risiede. Sono esempio i casi dei comuni di Sambuca Pistoiese, Alto Reno Terme e Castel di Casio: i confini ci sono ma, a parte un po' di abitudine, le linee di demarcazione amministrativa non viene più percepita in maniera netta da chi abita quelle zone. Le zone di confine vivono da sempre questo conflitto, che passa però in second'ordine nei mass media perché il focus è costantemente puntato sui grandi centri abitati.
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Nel 2021, con un mondo che ha subito dei cambiamenti radicali, nei suoi processi sociali, abitativi, economici e lavorativi, infine radicalizzati con la pandemia, è necessario, se non addirittura un imperativo, che la politica, e soprattutto i governi regionali, si aprano a soluzioni al passo con i tempi, per creare una serie di soluzioni idonee e adeguate a queste zone di confine. Quando abbiamo creato "Metropoli Rurali Alto Reno” lo abbiamo fatto, per dare voce a una realtà fatta di un insieme di comuni che col tempo si è trasformata in un territorio sempre più omogeneo, in una realtà ben definita, che richiede interventi legislativi che aiutino chi ci abita e chi ci lavora.
Perché quello che è successo alle città presenti nella piana, vedi Firenze, Prato, Pistoia o l'hinterland bolognese, zone che hanno portato a creare le aree metropolitane, con interventi legislativi appropriati per gestire queste città nel suo insieme, sta accadendo anche nelle aree rurali, soprattutto ora che stanno iniziando ad avere un primo ritorno di abitanti. Se prendiamo in esame il ponte che separa Pavana dal Ponte alla Venturina, ci ritroviamo a osservare un ponte che sostanzialmente separa due paesi che vivono in continuità. E quando si crea una situazione di questo genere, è evidente che ci deve essere un'omologazione di servizi, di norme, di regole comuni. Non, come adesso, che sembrano due mondi distinti quando invece non lo sono affatto.
Questi comuni devono essere forniti di strumenti idonei per sopperire in autonomia ai problemi derivati dal fatto di essere in regioni diverse, ma fisicamente adiacenti, ormai è un dato di fatto. Come un dato di fatto è che sono cambiati anche i tempi di intervento: oggi non abbiamo più spazio per tempi lunghi come in passato per prendere decisioni. Alla politica, ai governi regionali, sta a loro, a questo punto agire, e al più presto.



