Dedicato a chi abita o vuole tornare a vivere in collina o in montagna
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Era l'inizio dell'anno 2000 ed uno studio messo a punto dall'ingegner Roberto Pinelli dell’Università di Pisa mise nero su bianco una vecchia proposta per realizzare una nuova strada che da Pistoia portasse all’Abetone, in particolare tra Pontepetri e Il Signorino, con l'obiettivo di spostare il traffico in direzione Pistoia lungo la statale 64 Porrettana. Il costo, ai tempi, venne stimato in 120 milioni di euro. Denaro che, oggi giorno, probabilmente non sarebbe più sufficiente. Secondo la tesi di laurea oggetto dello studio, la variante porterebbe una diminuzione dei tempi di percorrenza del 46% totale, in particolare sul tratto Bardalone-Pistoia addirittura del 68%, con guadagni ancora maggiori in caso di neve o maltempo.


«La montagna non può più aspettare una strada migliore di quella attuale» scrivevano alcuni quotidiani dell'epoca... ed invece, purtroppo, la montagna sta aspettando ancora. Eccome. Nonostante l'aumento del traffico sia sulla “Porrettana” che sulla “Modenese”, le due strade attuamente di accesso alla montagna lato Pistoia sono sostanzialmente rimaste quelle del tempo del Granduca. La domanda è semplice: come si può pensare ad un vero rilancio dell'economia della zona se le strade rimangono le stesse da secoli e secoli? Possibile che la politica e le istituzioni, negli ultimi 30 anni, non abbiano trovato fondi e unità d'intenti per poter procedere quanto meno ad un progetto della nuova strada? A pensarci bene c'è da rimanere sgomenti.


Intanto alcuni cittadini della montagna hanno chiesto una serie di interventi di sicurezza della strada statale 66, in particolari nei tratti di attraversamento urbano di Piazza, Cireglio e Le Piastre. Al momento sono state poco meno di 400 le firme raccolte dai cittadini che hanno aderito all'iniziativa del circolo Pd di Orsigna, Pracchia, Le Piastre e Cireglio. Il problema principale è il transito di tantissimi camion, che troverebbero nella nuova variante una via di transito molto più adatta alla loro mole, invece di passare come adesso a pochi centimetri dalle porte di ingresso delle case.



Gli abitanti chiedono illuminazione nei tratti non coperti, passaggi pedonali protetti e rialzati o illuminati, marciapiedi, rilevatori di velocità, autovelox o dissuasori di qualche genere. La variante ex novo Pontepetri-Signorino risolverebbe questo e tanti altri problemi in zona (ne avevamo parlato anche col presidente della provincia di Pistoia nonché sindaco di San Marcello Piteglio Luca Marmo in questa intervista https://www.metropolirurali.com/altoreno/intervista-a-tutto-tondo-al-sindaco-di-san-marcello-piteglio-nonche-presidente-della-provincia-di-pistoia-luca-marmo.html ) ma al momento, purtroppo, l'eventualità della realizzazione di una strada variante in tempi brevi risultava particolarmente difficile da immaginare.


In questi giorni si terrà un incontro col Prefetto Gerlando Iorio a cui verranno presentate le richieste di messa in sicurezza sull'attuale strada, visto che è l'autorità prefettizia in questi casi che deve dare l'ok all'installazione dei dispositivi di sicurezza.
“Una goccia nel mare” verrebbe da dire, in attesa che Stato e Regione si mettano seriamente a parlare delle prospettive di una nuova strade come quella di cui si parla da decenni.

 

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