Torna in auge la possibilità di realizzazione della strada tra Pontepetri-Signorino, vecchio progetto risalente ad oltre 30 anni fa (rimasto fino adesso su carta) che ora verrà ufficialmente aggiornato alle specifiche del 2022 e rinnovato nella sua interezza. L'obiettivo, con ogni probabilità, è di poter intercettare in futuro un bando europeo finanziato dal Pnrr, per poter accedere al finanziamento dell'intera opera. Per farlo, come risaputo, occorre un progetto aggiornato da sottoporre ai finanziatori. La Regione Toscana, come recita il bollettino ufficiale del 30 dicembre 2021,
«ha ufficializzato il finanziamento di uno studio di fattibilità per la realizzazione di un segmento di strada che sia in grado di connettere la SS66 (all’altezza di Pontepetri), con la SS64 (all’altezza del Signorino), strada dal ‘rilevante valore di interconnessione fra due assi strategici funzionali al collegamento Pistoia - Modena da un lato e Pistoia - Bologna dall’altro».
La progettazione viene finanziata dalla regione toscana alla provincia di Pistoia «con un contributo straordinario fino ad un massimo di euro 80mila euro nell’anno 2022».
La notizia ha generato alcune reazioni ad Abetone, come quelle dell'assessore al turismo del Comune di Abetone-Cutigliano Andrea Formento.
«Ho letto con stupore all'interno della Legge di Stabilità 2022 della Regione Toscana l'assegnazione di un contributo alla Provincia di Pistoia di 80mila per uno studio di fattibilità della Signorino – Pontepetri. Ben venga una nuova strada, ma nel territorio montano c'erano ben altre priorità, come quella la messa in sicurezza della strada che da La Lima arriva fino a Ponte Sestaione. Un tratto che, come è noto, ogni anno è a rischio chiusura per eventi di dissesto idrogeologico. Quando quella strada chiude, l'economia montana dell'alta Montagna Pistoiese entra in enorme difficoltà per non dire di isolamento».
Formento chiede alla provincia e alla regione:
«Con quale raziocino è stata fatta la scelta di finanziare un progetto di quella strada senza considerare la situazione più a monte, con la strada che porta ad Abetone da anni a rischio frana? Crediamo sarebbe stato più opportuno intervenire su una situazione emergenziale che, se si concretizza, porta una parte della montagna all'isolamento. É vero, la strada tra Lima e Ponte Sestaione è di competenza Anas, ma anche Anas senza progetti – come l'Europa con i fondi Pnrr – non permette ai lavori di procedere. Per questo ritengo che la politica provinciale e regionale potesse fare di più, avendo una condivisione più ampia degli obiettivi della montagna».
Sulla questione ha parlato a Metropoli Rurali Alto Reno il presidente della provincia di Pistoia Luca Marmo, a capo dell'ente che riceverà gli 80mila euro per lo studio di fattibilità della Pontepetri-Signorino.
«La strada a cui si fa riferimento è di Anas. La Regione o tanto meno la provincia non possono finanziare opere o progettazione che sarebbero di competenza statale. La scelta di andare a riprendere e aggiornare lo studio di fattibilità Pontepetri - Signorino è stata fatta perché lì provincia e regione possono intervenire direttamente con le proprie competenze ed attivarsi da subito, come in realtà abbiamo fatto».
Secondo Marmo, però, la progettazione della futura strada tra Pontepetri e Signorino sarà solo il primo passo per una rinnovata attenzione alla questione della viabilità montana.
«Con questa nuova strada su cui regione e provincia possono operare direttamente, quanto meno a livello progettuale in un primo momento, – prosegue Marmo – ci potremo presentare poi da Anas con una richiesta di aggiornamento e di miglioramento anche alle opere di sua competenza. Il nostro progetto può fare da apripista a molti altri, coinvolgendo anche quelli di Anas tra cui quella a cui fa riferimento Formento, che purtroppo è una zona problematica ben nota agli amministratori. Provincia e Regione possono iniziare a progettare le strade di propria competenza, poi potremo coinvolgere Anas chiedendo aggiornamenti sulle strade di sua competenza. Non è nell'interesse della provincia escludere un territorio o l'altro, è una mera questioni di competenze su strade che hanno gestori diversi. Il progetto della Signorino – Pontepetri, però, ci renderà più forti quando andremo a chiedere modifiche e aggiornamenti ad Anas».
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