Metropoli Rurali
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Abbiamo più volte ribadito la necessità di investire risorse per il ripopolamento e l'aumento dei servizi delle aree rurali. Talvolta, lo ammettiamo, abbiamo anche sottolineato come la regione Toscana abbia messo talvolta da parte la questione della “montagna” a differenza, ad esempio, della regione Emilia-Romagna che negli ultimi anni ha stanziato molti più fondi per favorire un ritorno nelle aree urbane (ne avevamo parlato qui https://www.metropolirurali.com/altoreno/fino-a-30mila-euro-a-fondo-perduto-per-acquistare-casa-in-montagna.html).
É vero però che se non c'è sicurezza sul territorio (nel senso “morfologico” del termine), non ci può essere ripopolamento. Va in questa direzione il cospicuo investimento della regione Toscana annunciato nel “Documento Operativo per la difesa del Suolo 2021” da 2 milioni e 600 mila euro per la provincia di Pistoia. Oltre 1 milione e mezzo di euro saranno destinati alla montagna. In particolare sono previsti ben 821mila e 120 euro per il consolidamento del centro storico di Cutigliano (Comune Abetone Cutigliano).
Altri 276mila euro andranno nell'intervento necessario al consolidamento della frana di valle sulla strada comunale Taviano – Caviana, in località Pianaccio, nel comune di Sambuca Pistoiese. Infine, altri 796mila euro andranno nella stabilizzazione della sede stradale in tre punti dissestati della SP29 Colligiana, in provincia di Pistoia. Un plauso alla regione Toscana, nella speranza che questi siano solo i primi fondi investiti nel rilancio delle zone rurali in vista di una possibile fase post-Covid in cui questi territori potrebbero fare davvero la differenza.
Purtroppo le cose si complicano. Di nuovo. La provincia di Pistoia diventerà zona rossa da sabato 27 febbraio. La notizia è arrivata direttamente dal presidente della regione Eugenio Giani.
Il sindaco di Pistoia ha comunicato il provvedimento con un messaggio preoccupato, in cui ha anche spiegato il motivo per il quale non solo un comune ma tutta la provincia ha subito il passaggio da arancione a giallo. «Ci sono Comuni con un'incidenza di casi particolarmente alta. Lo abbiamo sempre detto: i provvedimenti presi a livello di singoli territori, i provvedimenti “spot”, sono poco efficaci. Il dato provinciale è alto rispetto a quello della media regionale. Da qui l'estensione della zona rossa a livello di provincia. Sarà firmata un'ordinanza regionale con durata fino a domenica 7 marzo».
Il sindaco ha anche stigmatizzato il comportamento di quelli (la minoranza, fortunatamente) non rispetta le regole: «Da ormai un anno continuiamo a rispettare le regole. C'è chi preferisce puntare i riflettori su casi isolati di assembramenti e cattivi comportamenti. Io preferisco continuare a dire che c'è soprattutto una maggioranza che rispetta ogni regola, con enormi sacrifici, da un anno. Dobbiamo continuare a mettere in atto tutti i comportamenti utili per contrastare questo virus. Intanto continuano anche con i controlli che verranno intensificati nel fine settimana, come chiesto al Prefetto. Oggi più che mai lo ribadisco. Per tornare a vivere –davvero c’è bisogno di assunzioni di personale sanitario e dell'avvio delle vaccinazioni di massa. I posti letto ci sono nella nostra area di riferimento. Mancano però infermieri, anestesisti. Manca il personale. Questo è fondamentale per tornare anche ad avere una sanità in grado di prendersi in carico tutti i casi no Covid, rimasti indietro da ormai un anno».
Purtroppo i casi in tutta la provincia di Pistoia non mostravano nulla di buono già da alcuni giorni. Nelle ultime ore si registrano numeri in aumento anche nella provincia di Bologna, ma di questo ci occuperemo nei prossimi aggiornamenti.
Si torna a parlare della tanto temuta (ma necessaria) chiusura del traforo del “Signorino” lunga la strada Porrettana, nel comune di Pistoia. Nei giorni scorsi, come riportato dal quotidiano La Nazione, è avvenuto un incontro in prefettura tra tregione e autorità del territorio per fare il punto sull'inizio dei lavori. Quello dentro la galleria sarà un cantiere complesso: nel programma di lavori c'è la demolizione e il rifacimento del rivestimento interno e l'adeguamento degli impianti tecnologici e di sicurezza, tra cui una moderna illuminazione a led dell'intero traforo. Il costo dei lavori si aggira sugli 8 milioni di euro.
Durante il periodo di chiusura dei lavori (si ipotizza almeno un anno) il traffico sarà deviato sul passo della Collina, situato a 932 metri. Il tragitto si allungherà di circa 2-3 chilometri rispetto al passaggio nel tunnel chiuso per lavori, ma la vera problematica risiede nella ridotta larghezza della carreggiata e nella quota, che d'inverno si tradurrà in un tratto di strada spesso ricoperto da neve e ghiaccio. Questo giugno, intanto, Anas provvederà a migliorare il manto stradale e la segnaletica proprio come attività propedeutica all'incremento di traffico quando il tunnel sarà chiuso.
Anche se i lavori dentro la galleria non saranno soggetti a problematiche meteorologiche e dai conseguenti ritardi, rimane la grande preoccupazione per chi abita o lavora a monte del traforo del Signorino. Il rischio è che gli effetti della crisi economica in atto verranno acuiti anche dalle oggettive difficoltà di muoversi coi mezzi su questo versante della montagna pistoiese.
Nelle prossime settimane verrà ufficializzata la data di partenza dei lavori.
Screening di massa in montagna, preoccupa il focolaio Covid-19 di Abetone – Cutigliano. Non a caso, anche il comune montano, rientra nel progetto “territori sicuri” con cui la Regione Toscana organizza screening gratuiti di massa per i residenti. Per il momento non si sono registrati casi di varianti, ma preoccupano i valori dei nuovi contagi che ha superato il 10%: in comunità relativamente poco abitate bastano piccoli numeri in valore assoluto per preoccupare le autorità sanitarie.
Il giorno dello screening verrà comunicato in settimana. Sul territorio verranno allestite postazioni create ad hoc per effettuare gratuitamente tamponi alle persone che si sono prenotate, sperando che i risultati si rivelino confortanti.
In quota poi non si fermano qui i problemi: la prossima settimana poteva essere quella della riapertura degli impianti di risalita dopo un mese incredibilmente nevoso e con piste in condizioni perfette.
Purtroppo però, la riapertura dovrà slittare quanto meno fino a marzo. La stagione, per questa importantissima voce nell'economia montana, risulta irrimediabilmente rovinata.
Ampiamente annunciata, si avvicina il momento dell'avvio dei lavori all'interno del traforo del Signorino, lungo la strada Porrettana. Il cantiere dovrebbe aprire questa primavera, non più tardi di aprile, obbligando però ad un lungo stop la strada Porrettana in quel tratto. Il traffico a breve raggio, probabilmente, sarà deviato dalla vecchia strada del passo, che si arrampica fino a oltre 900 metri di quota. Un'arteria però complicata da attraversare, molto tortuosa e con asfalto malconcio a dir poco.
In Emilia Romagna la politica regionale ha già avanzato richieste di indennizzi per le attività disposte lungo il tracciato che rimarrà chiuso
Quanto dureranno i lavori e quindi il disagio per i residenti della zona? Le attività di ripristino del tunnel, purtroppo, non appaiono affatto corte e si potrebbe arrivare fino ad un anno di stop al transito dei mezzi dentro la galleria. Un vero e proprio caos, generato soprattutto dai tanti mezzi pesanti che sono soliti transitare per questa importante strada di montagna. Anas, però, che gestisce la strada nel tratto del tunnel, non ha ancora fornito indicazioni precise sulla durata del cantiere o sulla data di inizio dei lavori.
In Emilia Romagna la politica regionale ha già avanzato richieste di indennizzi per le attività disposte lungo il tracciato che rimarrà chiuso: in effetti c'è anche la possibilità che il traffico a lungo raggio sia deviato lungo la strada provinciale 632, la Traversa di Pracchia, che corre lungo il fiume Reno e la ferrovia Porrettana. Questo segmento è da alcuni mesi percorribile a senso unico alternato a causa di una frana e se i lavori non fossero ultimati prima dei lavori sul tunnel del Signorino sarebbe il disastro.
Purtroppo, da ogni lato la si guardi si presentano problemi per questo lato di montagna in questo 2021 già segnato gravemente dalla crisi economica derivante dal Covid-19.
Le abbondanti piogge cadute sul territorio nella giornata di ieri e stanotte, hanno creato dei movimenti franosi che non consentono momentaneamente di raggiungere il Comune di Abetone Cutigliano se non dal versante dell’Emilia Romagna.
“Il nostro comune –dichiara il Sindaco Alessandro Barachini- nonostante un’abbondante nevicata di circa 40-50 centimetri nei punti più alti come il Passo dell’Abetone, ha al momento tutte le strade comunali aperte. In questo momento quindi le strade chiuse sono: la strada statale 12 in località Pian dei Livogni e poco più in basso verso La Lima, la strada provinciale 20 nel tratto Fontana Vaccaia-Pian di Novello e nel tratto Case Sorana-Torri di Popiglio. È inoltre chiuso il Passo delle Radici nella Provincia di Modena”.
“In questo frangente –continua Barachini- siamo felici di assicurare una viabilità all’interno del nostro territorio comunale senza problemi, anche se purtroppo ci piovono addosso le mancanze degli altri Enti. Le persone e i turisti che si trovano all’interno del nostro comune e necessitano di rientrare in Toscana devono passare da Modena”.
“Le strade comunali fino ad oggi, come ha detto il Sindaco Barachini, non hanno avuto particolari criticità –dichiara il Consigliere regionale Diego Petrucci- anche grazie al lavoro di manutenzione e prevenzione che il Comune di Abetone Cutigliano ha fatto in questi anni durante il periodo estivo e primaverile, cosa che non veniva fatta molto tempo. Un lavoro che ha permesso di pulire metro per metro tutte le zanelle, le strade comunali, sistemare i cigli delle strade e i risultati si vedono quando arriva l’inverno. Le criticità sono state tutte sulle altre strade: la SP20 è chiusa da tre settimane tra Pian di Novello e Fontana Vaccaia, e ora è chiusa anche nel tratto Case-Sorana-Torri di Popiglio. Stesso discorso per la strada statale 12 dove sono franati, per l’ennesima volta, gli stessi due punti perché nessuno è intervenuto per la messa in sicurezza nei mesi precedenti. Invitiamo quindi la Regione Toscana e la Provincia di Pistoia a intervenire per la manutenzione delle strade”.
Nottata difficile sul fronte del maltempo.
Le forti piogge cadute nelle ultime ore su terreni già saturi hanno portato a diversi movimenti franosi sulle zone collinari e montane in provincia di Pistoia. Due frane, in particolare, hanno invaso la carreggiata della strada provinciale 20 e della strada regionale 12, entrambe nel territorio del comune di San Marcello Pistoiese. I movimenti franosi non hanno coinvolto mezzi o persone ma hanno bloccato l'accesso ai paesi di Abetone e Cutigliano che, momentaneamente, risultano isolati.
L'ex sindaco del comune di Abetone Cutigliano ha chiesto, via social, di «non mettersi in viaggio, fate attenzione, impossibile arrivare ad Abetone e Cutigliano».
Sul posto sono presenti i tecnici che, dopo una mattinata di lavori, stanno provvedendo al progressivo ripristino della circolazione, che dovrebbe ritornare alla normalità nel corso della giornata di sabato.
Il maltempo ha picchiato duro nelle ultime ore tra Toscana ed Emilia Romagna, con forti venti, temporali e pioggia torrenziale dopo un periodo estremamente piovoso e nevoso che ha messo a dura prova la tenuta dei terreni.
La domanda di Marco Traversari all'Unione dei comuni Appennino Pistoiese rimane ancora senza risposta. Non sarebbe così grave se non fosse che la domanda è stata inoltrata, udite udite, il 26 luglio 2017. Lo riporta il quotidiano il Tirreno. Il sindaco di Marliana, quattro anni fa, inviò la richiesta ufficiale per entrare a far parte dell'ente sovracomunale ma da allora non c'è più stato alcun esito alla domanda. Dopo circa due anni, nel maggio 2019, lo stesso sindaco inviò una nuova missiva con il quale chiedeva lumi all'Unione. Anche in quel caso l'esito fu lo stesso: nessuna risposta.
Traversari ha spiegato chiaramente i motivi per il quale vorrebbe far rientrare il comune dentro l'Unione dei comuni. La sua volontà sarebbe quella di ricreare l'assetto che esisteva al tempo della ex Comunità montana, quando il comune di Marliana ne era parte. Oltre a questo, l'ammissione all'interno dell'Unione porterebbe vantaggi reciproci di mutualità nel gestire alcune funzioni importanti per il territorio, come ad esempio la forestazione.
Il presidente dell'Unione dei comuni, nonché della provincia di Pistoia, Luca Marmo non ha potuto che confermare il lungo ritardo con il quale la risposta si sta facendo attendere. Marmo sottolinea come non meglio precisati rallentamenti burocratici non abbiano ancora permesso di dare risposte immediate alla questione di Marliana. Le condizioni per avere un esito positivo, ha fatto sapere, ci sarebbero ma occorrerà comunque attendere le prossime elezioni comunali per dare una risposta definitiva.
Apparentemente, dunque, quasi quattro anni di attesa non sono stati sufficienti. Marliana, il suo sindaco e i cittadini dovranno ancora attendere mesi per, eventualmente, essere accettati dentro l'Unione dei Comuni. Dall'esterno, però, rimaniamo perplessi nel vedere una possibile annessione essere mandata così tanto per le lunghe: quattro anno di attesa per una risposta di questo genere, comunque la si pensi politicamente, non è un arco di tempo lontanamente accettabile.
TOSCANA, ANAS: RIAPERTA LA SS66 “PISTOIESE”
proseguono con cinque squadre gli interventi di messa in sicurezza degli alberi resi pericolanti dalla neve
Firenze, 7 gennaio 2021
Anas (Gruppo FS Italiane) ha riaperto al traffico la strada statale 66 “Pistoiese”, chiusa nella mattinata di ieri a causa di numerosi rami abbattuti e alberi pericolanti a causa delle nevicate che hanno interessato la zona.
La circolazione è al momento regolata a senso unico alternato dal chilometro 49 al chilometro 49,850 (tra Pontepetri e Le Piastre), dove stanno proseguendo con cinque squadre gli interventi di rimozione e potatura per la messa in sicurezza, che si prevede di completare entro la giornata di oggi.
Gli interventi, avviati già durante le precipitazioni nevose di ieri, sono poi proseguiti durante la scorsa notte con l’ausilio di imprese specializzate.
fonte: ANAS https://www.stradeanas.it/it/toscana-anas-riaperta-la-ss66-"pistoiese"