In una fase di crisi economica per buona parte del paese reale come quella che stiamo attraversando, per molte persone occorre fare molta attenzione a cosa spendere: non stiamo parlando di privazioni. Semplicemente, evitare di spendere 2 per qualcosa che, con un minimo di pianificazione, può essere acquistato a 1.5. Una regola valida sia nel grande supemercato di città che nel piccolo market di periferia. Le botteghe di paese, invece, si muovono su dinamiche diverso e le tratteremo in un altro articolo.
Di seguito, vorremo provare a sintetizzare qualche consiglio semplice ma efficace per evitare di spendere più del necessario quando ci si muove dentro la grande distribuzione. 10 euro salvati qui, 15 euro risparmiati là... e riusciamo a tenerci in tasca un po' di quattrini.
Uno dei rincari più forti di questa fase è legata alla spesa al supermercato.
Il primo consiglio che ci sentiamo di dare è semplice: prendersi del tempo per fare la spesa, pianificandola in buona parte se non integralmente. Le spese fatte di fretta ben si prestano ad acquisti mal calibrati e con prodotti poco necessari infilati comunque nel carrello, anche se non servono o se sono troppo cari.
Andiamo verso qualche consiglio ancor più specifico.
Quando si va al supermercato, è bene concentrarsi sull'acquisto dei prodotti alimentari. Comprare oggetti extra-alimentare (cartolerie, giocattoli, vestiti) significa spesso acquistare a prezzi più alti rispetto a quelli di altri negozi specializzati. Acquistare un paio di calzini al supermercato non ci manderà sul lastrico, ci mancherebbe, ma per non spendere più del necessario è bene tenere in mente che il focus della spesa rimane il cibo e le bevande, con gli extra relegati al minimo necessario.
E i prodotti sfusi convengono davvero? Di solito sì e, occorre sottolinearlo, si producono anche meno materiali inquinanti derivanti dal packaging, quindi anche questa modalità di acquisto di alcuni prodotti può essere un buona tecnica per tenersi in tasca qualche euro. Un'altra dritta importante è l'orario in cui fare acquisti: laddove possibile, di solito conviene fare la spesa verso orario di chiusura. Questo perché i supermercati, quando si avvicina l'orario di chiusura, fanno di solito sconti anche importanti su materiali deperibili non venduti: al reparto pescherie, forneria e macelleria, ad esempio, si possono intercettare prezzi più bassi rispetto al normale. Sconti interessanti verso orario di chiusura si possono trovare anche tra i prodotti semi-lavorati e confezionati.
Un altro trucchetto è quello di tenere a mente questa regola generale: i prodotti negli scaffali più bassi, quindi più scomodi e semi-nascosti rispetto a quelli ad 'altezza-occhi', sono più bassi rispetto agli altri. E qui, torniamo a quello che vi abbiamo scritto in apertura: prendersi tempo per fare una spesa veramente efficiente, ponderando le scelte e non lasciarsi trascinare dagli acquisti a caso. Collegato a questo, un'altra regola d'oro: fare una lista più dettagliata possibile dei prodotti che servono davvero in casa. Un modo per non distrarsi e infilare nel carrello cose che non servono. Oggetti fuori lista e desideri estemporanei ovviamente possono essere comunque acquistati, ma in modo consapevole.
Una strategia che i produttori hanno messo a fuoco negli ultimi tempi è stata quella di ridurre le quantità dei prodotti in vendita a parità di prezzo. Quindi un occhio distratto intercetta un prezzo simile a quello di un paio di anni fa ma non si accorge che quella confezione pesa però 2 o 300 grammi in meno rispetto ai prezzi pre-crisi. In questo caso, più che il prezzo in senso assoluto, è necessario tenere d'occhio il peso in senso assoluto, segnato nelle confezioni al chilo. In questo modo, l'eventuale riduzione di prodotto in vendita nella confezione viene subito scoperto.
Già che ci siamo, vi diamo anche un non-consiglio: sempre più persone hanno come abitudine quella di fare più mini-spese in più supermercati, in modo da intercettare i prezzi più interessanti in ognuno di loro. Secondo noi, questa strategia non è granché vincente in termini di costi/benefici. Bisogna infatti considerare il tempo che serve per spostarsi da un posto ad un altro, la benzina necessaria (non credo si vada a fare il tour della spesa in bicicletta o coi mezzi!) per un risparmio tutto sommato marginale.
Questo nostro articolo non risolleverà le sorti di un portafoglio vuoto o di una crisi economica globale: tuttavia, permette di risparmiare alcuni quattrini nel brevissimo termine che possono essere impiegati nell'acquisto di altri prodotti. E, di questi tempi, non è affatto poco.



