Care lettrici e cari lettori,
periodicamente a partire da oggi sarà mio piacere curare questa rubrica di informazione finanziaria. Forniremo informazioni, consigli e analizzeremo questioni finanziarie che ci coinvolgono nella vita quotidiana. Un’opportunità per accrescere quella conoscenza finanziaria al fine di migliorare la propria consapevolezza. Se si è consapevoli di ciò che accade intorno a noi e assieme con le giuste conoscenze è possibile intraprendere la migliore decisione per il proprio benessere, in questo caso per il benessere del patrimonio personale, familiare e aziendale.
“Un buon sistema di architettura delle scelte aiuta gli individui a perfezionare la propria capacità di mappare le decisioni, dunque scegliere le opzioni che possono accrescere il loro benessere. Per fare questo, un architetto delle scelte può cercare di rendere più comprensibili le informazioni sulle diverse opzioni, trasformando i dati numeri in unità che si traducono più facilmente in un uso effettivo” (Richard Thaler)
Questo è quello che svolgo ogni giorno, aiutare ad intraprendere le migliori azioni per rispondere alle esigenze finanziarie presenti e future . Laureato in Statistica e specializzato poi in Finanza e Gestione del Rischio presso l’Università degli Studi di Firenze, abilitato alla professione e iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari, oggi mi occupo di consulenza finanziaria per privati e aziende in Azimut Capital Management Spa.
Maggiori informazioni potete trovarle sul mio profilo professionale linkedin https://it.f54db463750940e0e7f7630fe327845e-gdprlock/in/mirkoaviettifinancialadvisor oppure direttamente chiamandomi al +39.338.6666230 o scrivendo a
Da oggi ha inizio un viaggio verso un nuovo rapporto con i propri risparmi. Un percorso che parte dalla conoscenza di se stessi. Infatti molto spesso sono le nostre emozioni nei confronti del denaro a condurci in decisioni errate. Come ogni viaggio ha una metà ben precisa perciò occorre avere un obiettivo ben definito, essere consapevoli di cosa vogliamo e perché lo facciamo. Solo dopo aver chiara la rotta conosceremo il territorio, il quale sicuramente presenterà insidie superabili grazie alla pianificazione, la metodologia e l’affiancamento di una guida esperta.
Da una rubrica finanziaria ci si aspetta un articolo che tratti un qualche strumento oppure una qualsiasi indicazione finanziaria. Non temete, arriveranno. Intraprendere il processo di gestione del patrimonio è, come detto precedentemente, un continuo viaggio nel quale siamo influenzati dalle nostre emozioni, che lo si voglia o no il denaro ci coinvolge emotivamente. E’ il mezzo con il quale soddisfiamo le nostre più importanti esigenze ed i nostri desideri più intensi. Le nostre emozioni vengono indotte dal nostro cervello, dunque è importante conoscere se stessi e come la nostra mente influenza le nostre decisioni. “Chi conosce se stesso è il più saggio degli uomini” (Socrate).
Nel corso del tempo vedremo ad esempio come sarà fondamentale per la buona riuscita di un investimento evitare di prendere la scelta sbagliata, spesso indotta da uno status emotivo. Per Platone la mente è un cocchiere che guida un carro trainato da due cavalli: uno, bianco, è un destriero da corsa elegante e ubbidiente che rappresenta le facoltà cognitive, la razionalità e la ragione. L’altro, nero, è un animale da tiro tozzo e riluttante, il quale esprime le passioni più primitive. Col passare del tempo e diversi studi della psiche umana il cavallo bianco è stato ridimensionato ad un piccolo pony, incapace di contrastare l’irruenza del compagno nero. David Hume pronunciò che “La ragione è sempre e solo schiava delle passioni” mentre Blaise Pascal “ IL cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce”.
A dire il vero il cuore ha delle ragioni che la ragione deve saper utilizzare. Il cavallo bianco senza l’aiuto del compagno nero non riesce a fare il suo lavoro. Al tempo stesso ci accorgiamo che in ogni momento della vita quotidiana le emozioni possono portare a distorsioni sistematiche del processo decisionale. Il piccolo pony bianco ha bisogno dei suoi momenti di tranquillità, che possono essergli concessi solo se conosciamo come evitare le proprie trappole emotive. Per farlo è importante distinguere i processi automatici o controllati e tra passione e ragione. Gran parte della mente lavora in modo automatico. Esempi sono la respirazione oppure camminare parlando. Attività parallele, che si realizzano velocemente e con efficienza.
Sono processi parsimoniosi ed economici, ci costano poco ma non sono flessibili né facilmente controllabili. Mentre i processi controllati sono attivati deliberatamente, lavorano in serie, sono lenti e flessibili ma richiedono consapevolezza. Fare la somma di addendi è un’attività controllata. Ogni nostra decisione è un risultato dell’interazione tra le due tipologie di processi. In alcuni casi il processo automatico domina quello deliberato/controllato, è così veloce che elimina la ragione. Quando però questi divergano per obiettivi, ad esempio se la scelta è tra spendere soldi o risparmiarli per la pensione oppure fare un’abbondante cena o pensare alla nostra forma e salute, quasi sempre ad avere la meglio è l’emozione.
Nel prossimo articolo analizzeremo un po’ più nel dettaglio le emozioni e le trappole mentali che proviamo quando in ballo ci sono i nostri solidi. Conoscerle ci aiuterà a gestirle al meglio quando si presenteranno.
Il Dott. Mirko Avietti
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