Dedicato a chi abita o vuole tornare a vivere in collina o in montagna
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Negli articoli precedenti abbiamo analizzato gli aspetti emotivi che ci coinvolgono durante un processo di investimento. Questi sono importanti tanto quanto la consapevolezza di conoscere le nostre motivazioni che ci inducono a farlo. La risposta banale è ovviamente guadagnare, ok va bene ma per fare cosa?  A parte conservare il valore del nostro patrimonio difendendoci dall’inevitabile processo di erosione del suo valore causa l’aumento del costo della vita, fenomeno chiamato inflazione, non c’è una risposta univoca per tutti. Chi investe per avere una rendita nel presente o nel prossimo futuro, chi per acquistare dei beni, tipo la casa, altri per aprire un’attività imprenditoriale, altri ancora lo fanno per avere una sicurezza, chi invece per garantirsi un futuro tenore di vita. Ognuno ha le proprie esigenze che inevitabilmente richiedono una risorsa finanziaria per soddisfarle in base alle quali si definiscono gli orizzonti temporali con cui raggiungerle. Qui entra in gioco l’importanza di una pianificazione finanziaria, che attraverso un metodo sappia coniugare le esigenze con i rendimenti attesi ed i relativi rischi.



Essere un buon risparmiatore è un ottimo primo passo ma non è sufficiente.
Noi italiani siamo dei campioni mondiali in questo, purtroppo c’è ancora molto da fare in tema di investimento poiché le nostre scelte finanziarie ci portano ad essere allo stesso tempo scarsi investitori. Come detto lo scopo primario dell’investimento è evitare che il nostro denaro sia eroso dall’aumento del caro vita, se non lo facciamo tutte le fatiche fatte per accantonare un capitale saranno vane.
Giusto per fare un esempio pratico prendiamo in considerazione i tassi di inflazione degli ultimi 20 anni dal 1999 al 2018 (Fonte: Istat) e 100.000€ depositati fermi in un conto corrente. Come ben sappiamo gli strumenti di deposito da diversi anni non garantiscono interessi attivi ai risparmiatori. Mentre il nostro capitale rimane fermo a 100.000€ il prezzo dei beni aumenta lentamente. Se nel ’99 l’inflazione si è registrata al 2,11% ciò ha comportato una perdita dello stesso valore pari a 2.110€, così che i 100.000€ del 98’ in termini reali equivalevano a 97.890€ l’anno successivo e così via negli anni a seguire. Come si nota nell’immagine 1 dopo 20 anni i 100.000€ iniziali equivalevano a 70.202,46€ registrando una perdita pari a 29,8%. Per avere una visione aggregata del fenomeno invito a ricercare nel web l’indagine sulla ricchezza delle famiglie italiane svolta annualmente da  Banca d’Italia. Nel 2019 la liquidità ferma sui conti correnti si è attestata a più di 1.4000 miliardi di euro,  valore in continuo aumento ogni anno a scapito una diminuzione degli investimenti, in special modo nei mercati azionari i più remunerativi. Questo immenso patrimonio liquido si vede ridurre il proprio valore di circa 10 miliardi. Stiamo inesorabilmente, aggiungo inconsapevolmente, diventando sempre più poveri.

 



Cosa fare?
Già che siamo ottimi risparmiatori ci rimane solo imparare a pianificare. Una buona pianificazione prevede la suddivisione delle risorse finanziarie secondo le nostre esigenze allocando queste nell’impiego degli strumenti finanziari adeguati rispetto al tempo in cui si prevede il raggiungimento dei nostri obiettivi. Così facendo sarà molto più semplice incrementare il valore dei nostri soldi. Ciò detto è necessario definire obiettivi concreti e raggiungibili. E’ privo di senso voler raddoppiare il capitale nell’arco di 1 anno. Ciò è impossibile,  a meno che non si è disposti a prendersi dei rischi, ricordando che investire significa avere metodo che nel tempo congruo dia un risultato positivo, altrimenti quello che stiamo facendo diventa una pura scommessa di gioco. Definiti gli obiettivi occorre capire appunto il tempo a disposizione nel quale il capitale DEVE essere investito. Qualora sia possibile, esaminare quale sia la probabilità che quel capitale possa essere riscattato prima del tempo necessario causa spese impreviste e pensare come agire nel caso questi eventi fortuiti accadono.


Se associassimo le esigenze ai corrispettivi orizzonti temporali potremmo individuare
Bisogni di breve termine (0 – 3 anni)
Bisogni di medio termine (3 – 7 anni)
Bisogni di lungo termine (7 – 15 anni)
Bisogni di lunghissimo termine ( oltre 15 anni)


Per i primi occorre destinare una parte del patrimonio finanziari in strumenti “monetari”,  come conti correnti, depositi vincolati o strumenti obbligazionari di breve scadenza. Sono strumenti poco scarsamente remunerativi  la cui unica funzione è quella di essere prontamente liquidabili per far fronte a necessità impreviste.  Per le esigenze di medio termine può essere allocato una porzione di capitale investendo in obbligazionari a breve/media scadenza e/o mercati azionari con la consueta modalità di piano di accumulo di capitale, strategia efficiente ed efficace in grado di ridurre le oscillazioni dei prezzi e capace di ottenere un risultato soddisfacente nell’arco di 5 anni. Concludendo i bisogni per i quali richiedono un tempo ampio la scelta ottimale al fine di rendere trarre maggior valore data la disponibilità di tempo è quella di individuare mercati azionari diversificati, mediante sempre utilizzo di un piano di accumulo di capitale o attuando inserimenti graduali cogliendo le opportunità che tali mercati presentano periodicamente. Questo è solo un esempio di come può essere architettata una pianificazione che non deve mai scindere dalla relazione tra esigenze e tempo.  In tal caso abbiamo assunto che sussista un capitale di partenza. In caso contrario è possibile iniziare ad accantonare una rata al fine di creare un capitale andando ad individuare le esigenze primarie, come la costituzione di una liquidità di sicurezza, passare poi ad un capitale che sia utile per esigenze di medio periodo per poi avanzare per i fabbisogni successivi.


Come deve comportarsi un risparmiatore per essere un investitore consapevole?
Per prima cosa iniziare prima possibile. I mercati, soprattutto quelli azionari diversificati, hanno due cose certe, le oscillazioni e una trend crescente. Prima l’investimento inizia, prima la magia dell’interesse composto darà i suoi frutti. Si veda l’immagine 2. Nel grafico sono riportati l’evoluzione degli investimenti di due diversi investitori che decidono di investire nello stesso mercato con un rendimento del 8% annuo, per lo stessa durata 40 anni ma con modalità di diverse. Il primo decide si da subito di investire 2.400€ ogni anno per i primi 10 anni, investendo un totale di 24.000€ (linea blu). Il secondo decide di aspettare e iniziare a versare a partire dal 10° per i 30 anni successivi lo stesso importo annuale di 2.400€ per un totale di 72.000€ (linea rossa). L’investitore “blu” a fine dei 40 anni capitalizza 377.884€ contro i 294.630€ dell’investitore rosso. Investendo un terzo dell’importo è riuscito ad ottenere un risultato nettamente maggiore. I numeri fanno impressione, si stenta a crederci. Non a caso per ottenere grandi risultati ci vuole TEMPO. Una buona regola per iniziare è quello di investire il 10% delle nostre entrate mensili.

 


Un’ altra buona regola è non credersi sapienti, anche quando possiamo vantare di tanta esperienza. I mercati sono imprevedibili, è molto facile farsi del male. La cosa più saggia che possa fare è saper cosa fare nei momenti peggiori.  Una terza regola è associare il giusto tempo ai propri investimenti ed avere pazienza. Regola numero quattro, investi solo in quello che è facilmente comprensibile. Seppur quinta ma non meno importante è la DIVERSIFICAZIONE. Nel giusto tempo un investimento ben diversificato dà sempre risultati positivi! Non dimentichiamoci di informarci su ciò che stiamo facendo evitando di divenire ossessionati.  Penultima regola è tenere a mente che stiamo investendo e non scommettendo. I nostri soldi sono importanti, meritano rispetto, per questo occorre che siano ben curati. La speculazione è ammessa, ma solo per piccole parti di portafoglio.  Ultima regola ma essenziale, trovare la giusta guida, quella figura professionale, competente, che sappia essere razionale e  che ti sappia affiancare in questo lungo viaggio.

Il Dott. Mirko Avietti
può essere contattato al +39.338.6666230 oppure via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..


 

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