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In Europa veniamo da due estati da incubo per quanto riguarda il caldo estremo nelle zone di pianura. Il 2022 batte il 2023 come valori assoluti, ma i due anni insieme salgono entrambi sul podio nella classifica delle estati più calde di sempre. Quanto sperimentato specialmente in questi due anni ma, più in generale, negli ultimi vent'anni è a dir poco preoccupante. Oltre ai picchi di caldo, con le sempre più diffuse e frequenti punte sopra i 40 gradi, spaventa la persistenza delle condizioni termiche estreme, capaci di durare anche settimane in un paese come il nostro. Anche il resto d'Europa, specialmente quello che si affaccia sul Mediterraneo, non se la passa bene.

Quest'anno sono stati registrati record assoluti in Italia e in vari stati del Mediterraneo, tra i quali Francia, Spagna e Grecia. In Sardegna, ad esempio, c’è stato un record assoluto regionale di 48.2°C, mentre in Sicilia si è verificato il record assoluto a Palermo con ben 47.2°C. In Francia, Spagna e Grecia si sono registrate temperature altrettanto elevate: record assoluti a Cannes con 39.2°C, Malaga con 44.2°C, Figueres con 45.3°C; da segnalare anche picchi a luglio in Grecia a Gythio con 46.4°C e Kucova con 44°C.

I problemi per la nostra salute
Queste condizioni climatiche possono mettere a rischio la salute delle persone, soprattutto per alcune fasce di popolazione caratterizzate da una limitata o ridotta capacità di termoregolazione e che sono poco in grado di proteggersi. Qualche esempio: anziani, i neonati e i bambini, le donne in gravidanza e le persone con malattie croniche. Il caldo-estremo, ormai sempre più frequente in Europa, solleva preoccupazioni tra gli esperti di sanità pubblica, oltre che climatologi ed esperti ambientali. 

In un articolo pubblicato sulla rivista Nature Medicine, i ricercatori dell’Istituto di Barcellona per la salute globale, hanno calcolato che il caldo record durante l’estate del 2022, la più calda per l'Europa, ha causato ben 61mila morti. Lo studio ha dimostrato che, dei 35 paesi studiati, Italia, Spagna, Germania, Francia, Regno Unito e Grecia hanno registrato il maggior numero di decessi legati al caldo. Di questi, dal 30 maggio al 4 settembre 2022, sono morte a causa del caldo 18.010 in Italia. In Spagna ci sono stati ben 11.324 morti, in Germania 8.173, a seguire la Francia con 4.807 e il Regno Unito con 3.469.

Il collegamento tra caldo e mortalità
In Italia sono chiari i collegamenti tra caldo e aumento della mortalità. I risultati dei Sistemi di allarme (Hhwws), del Sistema Sorveglianza della Mortalità Giornaliera (Sismg) e degli accessi in Pronto Soccorso, hanno mostrato come l’ondata di calore che si è verificata nel mese di luglio nelle città italiane nel 2023, ha fatto registrare un eccesso di mortalità nelle città del Centro-Sud di oltre 500 decessi nella popolazione anziana, soprattutto per i cittadini della fascia di età over 85.

Sono stati registrati incrementi elevati della mortalità in particolare a Reggio Calabria e nelle città della Sicilia, dove in concomitanza con le condizioni di rischio climatico si sono registrati incrementi dell’inquinamento atmosferico associato agli incendi che hanno interessato diverse aree. Tra le città in cui è attiva la sorveglianza degli accessi in Pronto Soccorso si confermano incrementi nel numero di accessi giornalieri nella popolazione con più di 65 anni in concomitanza con i giorni di aumento delle temperature a Venezia, Genova, Bologna, Ancona e Roma.

Convivere con l'emergenza
Diventa purtroppo evidente la necessità di essere consapevoli di quanto il calore possa trasformarsi in un killer silenzioso per le persone delle fasce più deboli. Il cambiamento climatico oramai in Europa rappresenta una minaccia reale per la nostra salute e il nostro benessere, quanto meno nelle zone di pianura. 

 

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