Dedicato a chi abita o vuole tornare a vivere in collina o in montagna
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Mentre la variante Omicron sta mettendo sotto scacco non solo l'Italia e il mondo intero, l'Europa è alle prese con l'ormai consueta ondata di caldo fuori stagione. Un lembo di aria calda proveniente dal Nord-Africa ha ricordato, come se ce ne fosse bisogno, che parallelamente alla Pandemia dovremo anche combattere col riscaldamento globale. Scendendo sulle aree di nostro interesse, su Emilia Romagna, Toscana e sulle aree collinare a cavallo è arrivata nel pieno dell'inverno una primavera inoltrata. I valori termici fanno spavento: 15 gradi diffusi alla quota di 1000 metri, 11.5 gradi a 1500, 5 gradi a duemila metri.


E il peggio potrebbe ancora non essere arrivato: per sabato gli ultimi bollettini danno uno zero termico a 4000 metri sulla verticale dell'Appennino Settentrionale, un valore notevole per i mesi estivi, qualcosa di inimmaginabile per inizio gennaio. In pianura, complice la nebbia, il sole basso all'orizzonte e l'inversione termica che “schiaccia” l'aria più fredda verso il basso, l'ondata di caldo non si farà sentire granché, sempre rimanendo in un clima più ottobrino che invernale. Temperature che, come purtroppo abbiamo scritto più volte, mostrano la faccia più cattiva e feroce del riscaldamento globale, che ormai in ogni stagione evidenzia come l'antico adagio “non ci sono più le stagioni di una volta” rappresenti sempre di più un' allarmante verità.





Se da una parte si risparmierà qualcosa sul riscaldamento, il comparto turistico della montagna – ripartito alla grande dopo il Covid – rischia una nuova beffa: nel primo anno post-pandemia in cui è possibile sciare, la neve rischia di sparire clamorosamente dalle piste. Forse, però, il lavoro degli addetti alle piste di Emilia e Toscana non andrà perso.

«La neve caduta a inizio dicembre – sottolinea Andrea Formento, presidente Federfuni Italia e assessore al comune di Abetone Cutigliano – ci ha permesso di poter sciare sulle piste con un ottimo innevamento fino adesso. Questi giorni di caldo anomalo non sono l'ideale, ma la neve resisterà sulle piste: l'abbiamo compattata bene giorno dopo giorno, il fondo è solido, di più non si poteva fare».

La neve sulle piste e, in parte, anche fuori, potrebbe comunque tenere perché il sole di dicembre è comunque debole e l'aria in quota è e sarà relativamente secca. Se oltre a queste temperature arrivasse la pioggia, le neve sarebbe destinata a sparire nel giro di un giorno o due. Al momento, però, per i giorni di Capodanno e per i successivi primi giorni del 2022 non è prevista pioggia bensì tempo stabile e soleggiato.

«I nostri turisti potranno prendersi la tintarella dopo la sciata – scherza Formento –! Ma, scherzi a parte, queste ondate di caldo fuori stagione preoccupano non solo ad Abetone ma in tutto il mondo. Occorre consapevolezza che il clima stia cambiando e lo stia facendo molto in fretta. Sta a noi poi, operatori del territorio, minimizzare l'impatto degli eventi atmosferici su quello che è la nostra attività economica di riferimento, ovvero quella turistica».

 

 

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