Dedicato a chi abita o vuole tornare a vivere in collina o in montagna
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Nella migliore delle ipotesi, le conseguenze del conflitto bellico tra Ucraina e Russia sul nostro territorio saranno un preoccupante aumento dei prezzi e del costo della vita. Aumento che, in parte, è già cominciato. Dalla Russia l'Italia importa circa il 45% del gas naturale. Dall'Ucraina, invece, l'Italia importa grandi quantità di grano ogni anno, essendo il paese invaso uno dei maggiori produttori al mondo. Non a caso il prezzo del grano ha toccato il suo massimo da nove anni nel solo primo giorno di conflitto, con +5.7% nel giro di sole 24 ore.

Il tutto, senza contare l'aumento del costo petrolio (e quindi dei carburanti) già in atto da inizio anno, che col conflitto bellico vedrà un ulteriore balzo verso l'alto. Saremo felicissimi di sbagliarci, ma queste premesse sembrano quelle della 'tempesta perfetta'. Una tempesta, oltretutto, già in parte in atto, fatta di bollette shock arrivate alle aziende già ad inizio gennaio ed un inflazione galoppante fin sul 4,8% in Italia che non mostra, per il momento, segnali di rallentamento. Imprenditori, dipendenti e liberi professionisti nei prossimi mesi stanno e dovranno fronteggiare un aumento del costo della vita: per rimanere a galla, migliaia di persone dovranno essere obbligatoriamente pronte a tagliare i costi in qualche modo.


Cercare soluzioni abitative più a basso costo potrebbe essere un primo passo: comprare casa fuori città conviene soprattutto per i costi, andare a vivere in campagna o lontano dal centro consente di scegliere un'abitazione a un prezzo a metro quadro inferiore molto inferiore rispetto alla città. Nella nostra sezione annunci immobiliari ( raggiungibile all'indirizzo https://www.metropolirurali.com/altoreno/annunci.html) è possibile ad esempio trovare diverse soluzioni abitative anche a 15/20 minuti di auto dalla città a meno di 50mila euro. Ma non è tutto: c'è anche una questione prettamente climatica che occorre fare nel tentativo di limitare i costi su base quotidiana.



Insieme alla Pandemia e alla guerra in Europa, abbiamo purtroppo in sospeso alla questione del cambiamento climatico che non ha mai smesso un momento di far sentire i propri effetti in Europa e nel Mondo. Tralasciando per un attimo gli enormi stravolgimenti su larga scala, ci limiteremo a sottolineare la preoccupante impennata delle temperature estive sui territori di pianura di Toscane ed Emilia Romagna, sempre più spesso vicini ai 40 gradi di massima che non ai 30 (come indicherebbe la media climatica). Per poter vivere decentemente in una città di pianura d'estate, diviene fondamentale possedere un buon sistema di condizionamento dell'aria: sistemi che però hanno un impatto molto forte sulle nostre bollette energetiche, ancor di più con i rincari di questi ultimi mesi. La canicola dei pomeriggi estivi si riduce sensibilmente sopra i 6/700 metri di quota in Appennino: zone in cui i 30 gradi vengono superati non spesso nel corso dell'estate e, comunque, quando questo avviene lo fa solo per poche ore al pomeriggio.


Inoltre, i recenti interventi sulla rete internet e mobile hanno aumentato di molto la copertura telefonica in queste aree, rendendo quasi tutti i territori collinari e montani idonei al lavoro in modalità smart. L'escalation bellica e le conseguenze che andranno a impattare sull'Europa ci obbligano a pensare a come evitare contraccolpi economici sulle vite di ognuno di noi: prima lo si fa, meglio saremo in grado di proteggere i nostri risparmi e i nostri tenori di vita.

 

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