Dedicato a chi abita o vuole tornare a vivere in collina o in montagna
Pubblicità

Il prezzo dell'energia elettrica appare quasi fuori controllo e quel “quasi” rischia di essere tolto nel giro di poche settimane. Il prezzo medio fissato per l’energia elettrica sta per toccare la quota record di 718,71 euro al MWh. I numeri sono impressionanti. Un quadro preciso ce lo da Confsercenti, con un report aggiornato alle ultime tariffe dell'energia elettrica sul mercato.  Se nel 2020 e 2021 un bar spendeva in media 6.700 € per le bollette di luce e gas, nei prossimi dodici mesi, ipotizzando che gli aumenti attuali restino costanti, lo stesso bar spenderà 14.740 €. Un aumento del 120 % e un’incidenza sui ricavi aziendali che passa dal 4,9 % al 10,7 %.


Secondo le stime, un albergo medio vedrà lievitare la spesa per la bolletta energetica da 45.000 € a 108.000 € (+140 % con un’incidenza di oltre 25 punti percentuali sui ricavi). Un esercizio di vicinato da 1.900 € a 3.420 € (+80 %), un ristorante da 13.500 € a 29.700 € (+120 %). 


«Il caro bollette – fanno sapere da Confesercenti – sta diventando una variabile incontrollabile per tantissime imprese, un virus che distrugge bilanci e redditività. E questo nonostante gli interventi di sostegno fin qui adottati dal governo, che scadranno fra settembre ed ottobre. In autunno si rischia il collasso». 


L'aumento sconsiderato dei costi sarà recepito anche dalle famiglie private, che saranno costrette (A parità di reddito) a diminuire i consumi. Il disastro, insomma, è dietro l'angolo. Quello che appare ancora lontano, molto lontano, è la possibile soluzione a questo problema che rischia di portare l'Italia dritta dentro la recessione. 


Un ipotesi interessante ci arriva dalla regione Basilicata. 
Secondo il quotidiano online Open, la regione Basilicata appunto ha approvato la legge che azzera alcuni costi nelle bollette del gas per i residenti dal nome «gas gratis per tutti». 
Da ottobre, quindi, i residenti della regione pagheranno almeno il 50 per cento in meno in bolletta rispetto ai residenti delle altre regioni. Questo perché in Basilicata si concentrano un miliardo e 79 mila metri cubi di gas estratti nel 2021, secondo i dati diffusi dal Mise. Un discreta scorta di materia prima, che ha permesso un accordo tra la Regione e le compagnie petrolifere in loco, comprese Eni, Shell e Total.


Le bollette del gas, ovviamente, non saranno gratis per i basilicatesi: il costo vivo della materia prima sarà azzerato, ma le spese logistiche di trasporto e gli oneri di sistema resteranno e verranno normalmente pagate. Il totale della bolletta, comunque, sarà molto più magro rispetto a quanto sarebbe stato.


Questo, comunque, non basta affatto ad evitare il disastro: per quanto lodevole, l'iniziativa coinvolgerà 110mila famiglia secondo le stime del Corriere della Sera. Privati sì, ma aziende no. E per tutti i 59milioni e mezzo di italiani che non abitano in Basilicata? Al momento la politica è impegnata nella campagna elettorale e ben difficilmente sarà trovata (o anche semplicemente cercata) una soluzione entro il prossimo ottobre. Sperando non sia troppo tardi. 

Pubblicità

Metropoli Rurali

AKB s.r.l.c.r
Loc Case Bezzi 30 - 51020 - Sambuca Pistoiese (PT)
P.iva/C.F. 01791770470

Contatti

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

AKB site

Metropolirurali.com - Logo