Lo andiamo raccontando da almeno un paio di anni e, finalmente, qualche risultato lo stiamo vedendo in Italia: l'attenzione abitativa verso le terre alte, le aree interne, le “Metropoli Rurali” come le abbiamo chiamate noi nel 2020 (quando è nato il nostro sito) trova sempre più persone interessate a iniziare una nuova fase abitativa proprio in queste zone, fuori dalle grandi città. I motivi sono diversi: da una parte, l'aumento insostenibile nel prezzo della vita, più forte in città che altrove. Dall'altro, le possibilità date dallo smart working introdotto dopo la pandemia, che ha permesso a migliaia di persone di non dovere più recarsi fisicamente sul posto di lavoro ma di poter lavorare da casa propria.
Infine, una riscoperta diffusa dei ritmi più lenti e a misura d'uomo delle aree interne, lontane dalle caotiche città dove la qualità della vita non è così alta. Anzi. Le iniziative nate da nord a sud lungo lo Stivale per dar forza a questo movimento sono molteplici. Molte di queste, non a caso, le potete leggere proprio sul nostro sito. Siamo però felici di vederne nascere sempre di nuove, anche in zone fino adesso meno interessate dal fenomeno di spostamento dalla città alle terre alte.
É il caso del Friuli, dove da alcuni giorni è attivo il sito “Vieniavivereinmontagna.it”. «Un portale pensato per tutte quelle persone che ricercano uno stile di vita all’insegna della qualità, a stretto contatto con la natura, lontano dai grossi centri urbani e basato sull’appartenenza ad una piccola comunità accogliente» si legge nell'intestazione. Le sei comunità che si “offrono” a nuovi residenti sono Tramonti di Sotto, Stregna, Savogna, Comeglians, Val Resia e Resiutta. Comunità non particolarmente vicine tra loro (seppur nell'ambito regionale) ma caratterizzate da un tessuto immobiliare a basso costo, un ambiente naturale invidiabile e buone prospettive lavorative non ancora sfruttate dalla popolazione.
Gli organizzatori del portale lo sanno bene: non hanno intenzioni turistiche per questi sei paesi. L'obiettivo è guardare ancora più avanti ai nuovi abitanti, stabili, in cerca di una qualità migliore di vita rispetto a quella che si può fare in città. C'è poi la mai troppo considerata questione del cambiamento climatico: possedere una casa a 400/500 metri di quota sopra ad una vallata prealpina è ben diversa cosa rispetto ad una in città, in pianura. Non a caso, l'offerta del portale si rivolge «a chi sa di poter lavorare anche da remoto, e cerca un luogo dove vivere con la famiglia lontano dai grandi centri urbani. A chi ha sofferto il caldo delle ultime estati in città».
In alcuni casi, è lo stesso primo cittadino ad essere direttamente il primo testimonial della riscoperta di certi territori. É il caso di Savogna, nelle Valli del Natisone, non lontano da Cividale del Friuli da cui dista appena dodici minuti di auto. Qui, la sindaca Tatiana Bragaglini, dopo aver vissuto e lavorato a Milano, ha scelto di ritornare al paese di origine. «Ho avuto modo di abitare una metropoli come Milano, conosco la città e conosco la sua vita quotidiana fatta di ore in macchina per fare pochi chilometri. Quando mi parlano delle difficoltà di vivere nelle terre alte sorrido – ha detto la sindaca al Sole 24 Ore in una recente intervista –: nella mia cerchia ci sono care amiche che impiegano due ore al mattino per andare al lavoro e due ore la sera per tornare a casa. Uno stile di vita fortemente impattante, direi».
In questo invito allargato a risiedere in queste aree collinari c'è anche la collaborazione della regione Friuli Venezia Giulia che, tra le altre iniziative, mette a disposizione per tutti i residenti una riduzione del prezzo sulla benzina per raggiungere le aree di pianure. Inoltre, le famiglie beneficiano di un trasporto scolastico gratuito verso i poli scolastici nei comuni vicini.
L'ultimo aspetto che vogliamo raccontarvi è una “chicca”: il portale “Vieniavivereinmontagna” offre ai potenziali nuovi abitanti ogni possibile informazione sui territori da abitare, oltre che una prima rassegna di possibili alloggi disponibili, luoghi di lavoro e servizi utilizzabile in zona. Infine, se si è davvero interessati, un gruppo di persone del luogo si rende disponibile ad accompagnare di persone il nuovo abitante (o gruppi di abitanti) nel nuovo territorio, alla scoperta di un nuovo mondo. Se il contatto è ok, si procede al primo fine settimana gratuito di vita nel nuovo borgo. Così, la nuova vita può effettivamente cominciare.



