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Il consorzio di climatologia toscana “Lamma” ha elaborato e pubblicato un interessantissimo calendario climatico contenente una lunga serie di dati sul cambiamento climatico registrato in Toscana negli ultimi anni. Quanto elaborato dagli esperti del consorzio toscano è sorprendente se non preoccupante: il clima in questa regione è cambiato nettamente negli ultimi vent'anni, sia di inverno che d'estate.

É vero, lo si è sempre detto: «le stagioni non sono più quelle di una volta». Un conto, però, è recitare un luogo comune, un altro conto è mettere a sistema dati satistici dell'ultimo secolo e confrontarli con metodo scientifico. Quelle dentro lo studio scientifico non sono sensazioni personali o catastrofismi: sono semplici numeri, chiari e schietti come solo loro sanno essere. Il calendario è scaricabile liberamente a questo indirizzo: http://www.lamma.rete.toscana.it/news/clima-2022-anno-eccezionale-anche-toscana-oggi-alla-1200.

Vediamo insieme i passaggi più interessanti, mese per mese. Da tenere conto, per una corretta lettura dell'articolo, che i riepiloghi medi mensili si riferiscono al periodo di riferimento climatologico 1991-2020.

Il calendario: come cambia il clima mese per mese
«Gennaio resta il “re” del freddo in Toscana – scrive il Lamma –, ma non come una volta. Rispetto a pochi decenni fa ha visto innalzare le temperature massime di +1.1 °C e le ondate di freddo sono sempre più rare. Piove come un tempo, ma nevica di meno, in particolare in pianura e in collina». 

A febbraio l'aumento termico è ancora più marcato. «In questo mese, la temperatura massima è mediamente aumentata di +1.4 °C e negli ultimi 10 anni sono ben 7 i mesi di febbraio che sono risultati sensibilmente sopra media». Da notare che proprio gli ultimi cinque mesi di febbraio (2019, 2020, 2021, 2022 e 2023) sono stati tutti ampiamente sopra la media del periodo sulla regione. 

Veniamo poi a marzo: qui l'aumento della temperatura viene addirittura definitivo “vertiginoso”. «Pur rimanendo altalenante, come lo sarebbe la Primavera, il mese di marzo in Toscana sembra aver giurato fedeltà all’alta pressione. Dal 1951 ad oggi le precipitazioni segnano un - 20% e - 40% i giorni piovosi. E' vertiginoso l'incremento delle temperature massime con +2.2 °C in cinquant'anni» riporta il Lamma. 

Ad aprile il l'aumento termico si mantiene sugli stessi valori.
«Ad aprile le piogge sono diminuite del 16% e fa molto più caldo, +2.2 °C le temperature massime e +0.7 °C le minime. Il caldo precoce rende le piante più vulnerabili al freddo fuori stagione, sebbene le gelate tardive siano più rare dagli anni 2000 (una leggera ripresa si intravede dal 2020)».

Da maggio si inizia già a parlare di caldo estivo, in netto anticipo su quanto di solito eravamo abituati a pensare. C'è di buono che le piogge medie sono rimaste sostanzialmente invariate.
«Nonostante un aumento di +2 °C nelle temperature massime – sottolinea il Lamma –, maggio rimane in Toscana uno dei mesi con condizioni meteo prevalentemente gradevoli. Le precipitazioni sono rimaste quelle di trent’anni fa, sono invece aumentate le fasi di caldo anomalo rispetto al passato: un primo assaggio di temperature estive ma ancora sopportabili».

Estate sempre più estrema
Da giugno iniziano i quattro mesi più complicati per chi risiede nelle aree di pianura toscane: è proprio giugno a far segnare l'aumento termico più alto nella media trentennale.
«Giugno è ormai un mese pienamente estivo e non più un gradevole traghettatore stagionale. È il mese in cui l’aumento termico è più marcato: +2.6 °C le temperature massime. I giorni con temperature sopra i 30 °C sono quasi 10 volte di più del passato (da 1,5 a 12 giorni). L’ultimo giugno senza temperature oltre i 30 °C in Toscana risale al 1992. Anche la temperatura del mare ne risente fortemente». 

A luglio solitamente si raggiunge l'apice del caldo.
«Nel trentennio 1961-1990 la temperatura media massima di luglio si attestava sui 29,9 °C, nel decennio 2013-2022 si è portata a 32 °C. I giorni molto caldi, con massime uguali o superiore ai 34 °C, sono aumentati di 6 volte dal 1955 ad oggi. Nel 2022, anno del secondo luglio più caldo mai osservato, se ne sono contati ben 22 a livello regionale». 

Ad agosto sono diventate sempre più problematiche le notti a causa degli alti tassi di umidità che permangono in pianura e collina dopo il tramonto.
«Le “notti tropicali”, cioè con temperatura uguale o superiore ai 20 °C – riporta il Lamma –, sono quintuplicate a livello regionale, da 1 a 5. Il record è quello del 2003, con ben 24 notti tropicali. Le piogge registrano un -20% e la "rottura" dell'estate con l'arrivo dei primi temporali è sempre più tardiva».

A settembre l'estate è ancora nel suo vivo, a differenza di prima.
«Rispetto ad alcuni decenni fa, oggi è normale che un terzo del mese abbia caratteristiche marcatamente estive. Le piogge fanno segnare un leggero aumento, +13%».

Ad ottobre finalmente l'autunno inizia a farsi sentire, smorzando la cappa di caldo, seppur meno efficacemente rispetto a qualche anno fa.
«Ottobre rimane un mese dalle caratteristiche autunnali – riporta il Lamma –: le precipitazioni sono piuttosto frequenti, è infatti il secondo mese più piovoso in Toscana, e le temperature cominciano a diminuire. Anch’esso non sfugge tuttavia agli effetti del cambiamento climatico, i valori delle temperature massime sono aumentati di +1.7 °C dal1955 ad oggi».

Novembre e dicembre old style
I mesi di novembre e dicembre vedono una riduzione delle anomalie termiche dovute al recente cambiamento climatico, rimanendo i due mesi più “old style” di tutto l'anno. «Novembre negli ultimi 20 anni ha consolidato il primato di mese più piovoso in Toscana registrando un +17% nelle precipitazioni. Incremento che va di pari passo con quello termico di +1.4 °C. Rispetto al passato si osservano meno gelate e una riduzione significativa degli episodi di freddo a fine mese» scrive il Lamma. 

Dicembre, invece,
«risulta il mese dell’anno meno influenzato dal cambiamento climatico degli ultimi 30 anni. Le caratteristiche termiche e pluviometriche sono quasi del tutto paragonabili a quelle del passato, nelle aree di pianura. Calano invece le nevicate in montagna, diminuite significativamente in tutta la Toscana».

La Toscana? Sprofondata 300 metri più in basso...
Giorgio Bartolini, meteorologo del Lamma, ha aggiunto che «considerando l’aumento termico invernale medio (+1,8 °C) è come se il nostro Appennino si fosse spostato più in basso di circa 300 metri». Un valore che si ripercuote sia sulle temperature che sulla neve, divenuta ormai una rarità assoluta sia in pianura che in bassa collina. 


Estate 2023: premesse non buone

E questa estate come andrà? I presupposti in Europa, Toscana compresa, non sono buoni in termini di probabilità di ondate di caldo forti e persistenti per la presenza incombente di El Niño, un forte riscaldamento delle acque dell'Oceano Pacifico Centro-Meridionale e Orientale solitamente correlabile con forti ondate di calore nell'Europa centrale e meridionale. 
Ci torneremo presto con un articolo dedicato. 

 

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