Metropoli Rurali
AKB s.r.l.c.r
Loc Case Bezzi 30 - 51020 - Sambuca Pistoiese (PT)
P.iva/C.F. 01791770470
Per una volta allarghiamo un po' il nostro consueto sguardo sulla Metropoli Rurale Alto Reno e guardiamo un poco più ad ovest, verso l’Appennino reggiano: in mezzo a questi monti, la frazione del comune di Ventasso chiamata Cerreto Alpi ne costituisce il centro abitato più antico e ricco di storia. Una storia così affascinante da non poter essere raccontata. La conoscete? «Effettivamente mi dice qualcosa…». Sì, è così!
L’affascinante paesino distante 2 ore e 20 circa da Pistoia e quasi altrettanto da Bologna è anche sede di una realtà particolare, nata nel giugno del 2003 con l’intento di riqualificare la vita montana attirando così turisti e visitatori. Un gruppo di giovani attivo ed entusiasta, che non solo non intende abbandonare il luogo natìo ma cerca ormai da quasi vent’anni di amplificarne le attività. E così, la Cooperativa “I Briganti di Cerreto” organizza e gestisce molteplici iniziative tra Cerreto Alpi e dintorni, come ad esempio la cura del verde, la commercializzazione di prodotti tipici e corsi didattici su temi inerenti il territorio (foresta, fauna ecc) che diffondono nelle scuole delle vicine province. I “Briganti” gestiscono anche strutture ricettive ad uso turistico (suggestivo il soggiorno al Molino di cui trovate ampie informazioni nel loro sito) e si offrono spesso da tramite per servizi diversificati per conto di Enti o privati. Sedici sono i Soci Fondatori, di cui cinque lavoratori a tempo pieno all’interno della Cooperativa stessa, tra laureati, geometri, periti tecnici, accompagnatori faunistici ed istruttori Nordic Walking (ANI).
Le collaborazioni spaziano dalla Comunità Montana Appennino Reggiano fino al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, comprese le vicine città della piana: la loro, è una missione importante che mira ad unire turismo, natura e tradizioni rispettandole e godendone a pieno le bellezze. Tra le attività più gettonate della stagione invernale, le “ciaspolate” organizzate da I Briganti di Cerreto riuniscono gli amanti delle camminate sulla neve per escursioni alla scoperta di suggestivi angoli dell’Appennino, con pausa squisita per un pranzo in ristoranti tipici del luogo. E poi ancora fine settimana all'insegna della raccolta di funghi e castagne (con personale esperto) ed iniziative solidali davvero lodevoli come la recente partecipazione estiva ai “Giovedì nel parco” (per mano e mente dell’associazione Gast Onlus di Reggio Emilia in collaborazione con l’appennino tosco-emiliano) che ha visto l’organizzazione di attività all’aperto volte all’inclusione sociale di persone disabili con le loro famiglie.
Il 28 Agosto, i “Briganti” sono stati ospiti nella puntata di Linea Verde Radici a tema Emilia Romagna, a testimonianza di una realtà che sta sempre più affermando la sua importanza. Per saperne di più, segui la pagina Facebook o scrivi a
Il bosco, già di per sé luogo di immenso fascino e mistero, si trasforma di notte in un crogiolo di sensazioni che tutti, almeno dopo qualche escursione, raccontano essere un piacevole mix di paura, adrenalina e pace interiore del quale diventa poi difficile fare a meno. Tra buio assoluto e suoni della fauna notturna, sono molte le associazioni e le agenzie che organizzano trekking al calar della sera nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano: un’esperienza unica, caratterizzata da un contatto a 360 gradi con la natura e con sé stessi mettendo da parte tutte quelle paure ancestrali legate ad oscurità e sconosciuto ed affidandosi esclusivamente alle proprie sensazioni nonché al sano spirito di gruppo.
La cooperativa di guide turistiche, ambientali ed alpine Sigeric, ad esempio, fornisce servizi tra i quali i trekking notturni in Lunigiana e nel nostro Appennino paiono davvero riscuotere un ampio seguito: tutti i venerdì da aprile ad ottobre (ritrovo a Bagnone, loc. Palestro a Massa Carrara) dalle ore 20.00 partono dunque escursioni di difficoltà media per una durata di due ore, perfette per famiglie con bambini (
È infatti importante non avventurarsi mai da soli: scegliete sempre piccoli gruppi, creando con gli altri un contesto di sicurezza dove aiutarsi in caso di bisogno. Dopo aver scelto il percorso (studiate bene prima di iniziare la camminata e ricordatevi di rimanere sempre in zone rischiarate dal chiaro di luna per non incappare in eccessiva oscurità) indossate una buona giacca invernale: anche se è estate, nel bosco le temperature scenderanno e avrete bisogno di coprirvi. Nello zaino, oltre ad acqua e qualcosa da sgranocchiare in caso di improvviso calo di energie, ricordatevi di mettere un impermeabile, una felpa, guanti ed una coperta: quando ci si avventura nel bosco è sempre meglio essere preparati ad ogni evenienza, soprattutto considerando i cambi atmosferici repentini a qualsiasi stagione.
Infilate anche un paio di sandali: non vi serviranno per camminare, ma saranno perfetti per far prendere un po’ di aria ai piedi nei momenti di pausa, evitando le noiose vesciche che a volte gli scarponi possono causare Un consiglio ottimo è inoltre quello di scegliere torce ricaricabili: la luce è essenziale all’interno di un bosco in notturna! Altresì importante, infine, è la presenza di un telefono ben carico con funzione GPS: se avete un power bank, portatelo con voi insieme all’apposito cavo. Come la torcia, anche il telefono con doppia batteria può diventare davvero importante: la funzione localizzazione infatti (da lasciare sempre attivata in caso di emergenza) potrebbe aver necessità di molta potenza. Meglio essere preparati e godersi l’avventura con meno preoccupazioni possibili!
Tiziano Terzani: uno dei pensatori, scrittori e giornalisti più conosciuti del nostro secolo. Innamorato dell’Asia fin dagli esordi della sua carriera, uno dei suoi titoli più conosciuti recita:“La mia fine è il mio inizio”. Chi lo avrebbe mai detto, che il suo luogo preferito per pensare fu proprio un piccolo borgo nella montagna pistoiese? A Orsigna, questo il nome, il fiorentino di nascita Tiziano Terzani trascorse gli ultimi anni della sua vita e scelse, per le sue riflessioni più profonde, di sedere dinanzi a un maestoso ciliegio altresì oggi chiamato “albero con gli occhi”.
Il luogo dell’anima di Terzani, oggi è meta turistica inserita al culmine di un percorso di trekking molto frequentato del nostro comprensorio. Con alle spalle un possente bosco di faggi e castagni, la camminata che porta all’albero (dove ogni pellegrino lascia un suo ricordo, che sia un oggetto personale o una scritta su un foglietto) è alla portata di molti, seppur a momenti difficoltosa per quanto riguarda la sua segnaletica. Orsigna è situata lungo la SS632 (1 ora e poco più da Firenze, 30 min da Pistoia): per non incappare in trappole da navigatore, consigliamo di inserire come destinazione la località “Pracchia”. Una volta giunti a Pracchia, è possibile parcheggiare la macchina e seguire il percorso CAI numero 5 (circa un’ora di camminata fino a Orsigna) o continuare in auto fino alla località Case Cucciani (ultimo luogo dove è possibile parcheggiare) intraprendendo una breve passeggiata di poco più di 15 minuti per arrivare a destinazione.
Che si scelga la via lunga o quella più breve, l’ultimo tratto di percorso fino a Case Cucciani, (poco prima si incontrerà la località Case Alda) prevede una strada asfaltata che si fa via via leggermente sterrata per poi tornare nuovamente in asfalto. Le indicazioni per Case Cucciani non sono molto evidenti e di tale problema ne danno prova sia i camminatori incerti che si incontrano da un punto in poi, sia le varie recensioni su Trip Advisor: in generale, che sia a piedi o in macchina, noi di MetropoliRurali consigliamo di salire sempre dritto, senza deviare né a destra né a sinistra. Lo abbiamo fatto di persona: tra l’altro, nel vostro intercedere incontrerete molte persone a cui chiedere, dunque non temete..l’unione fa la forza!
Una volta raggiunta la frazione Case Cucciani, c’è un dettaglio che potrebbe fuorviare. Passando in mezzo ad alcune case tipiche di montagna, si giunge ad una strada che pare quasi senza sfondo dove ad attenderci vi è il cartello “il sentiero di Tiziano”, con tanto di freccia. Guardando verso la direzione indicata, ciò che però vediamo è nient’altro che un casale, completo di villeggianti e frescheggiare in giardino! Naturale, dunque, fare retro-front e chiedersi se non si è sbagliato qualcosa. Ebbene, il segreto è proprio questo: per raggiungere l’albero con gli occhi ed entrare nel boschetto, occorre passare dalla proprietà di questo casolare, dove è presente un apposito passo! I proprietari (o villeggianti) sono molto gentili e rispondano alle incessanti domande dei turisti che esclamano: “scusate, la freccia dice qua ma…per l’albero con gli occhi andiamo bene?”.
Costeggiando la casa ed il giardino in questione (non spaventatevi se sembra proprio di invadere la privacy altrui..lo fanno tutti!), ci si trova dopo qualche passo davanti l’inizio del percorso. Dieci minuti, e sarete arrivati! Pronti dunque, per fermarsi un poco davanti l’Albero: il silenzio fa da padrone e se sarete fortunati di incappare in una giornata tiepida ma ventosa, il rumore delle fronde che sfregano tra loro darà un tocco in più alla vostra permanenza. Con il bosco di fianco e un dirupo innanzi, l’albero con gli occhi racchiude un’area dove davvero, suggestioni a parte, si percepisce ci sia stato qualcuno, prima di noi, a rendere “pulito” l’ambiente. Permettiamoci dunque di ricaricare le batterie, da questo mondo veloce e pieno di stress.
Si chiama “Crinali” la rassegna culturale dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese che da anni, nel periodo da Giugno a Ottobre, conferma un format di successo che vede lo svolgersi di più di 200 eventi condotti da quasi 500 artisti diversi. Dal nome che rimanda alle alte vette delle montagne, l’ingrediente segreto della manifestazione oltre all’unione tra cultura e natura, è la presentazione degli eventi in una modalità davvero particolare. Niente teatri o platee, per gli spettacoli: il pubblico, camminando per i vari percorsi nell’appennino (ognuno di essi comprendente dunque uno spettacolo), incontrerà musicisti, narratori, teatranti e circensi proprio all’interno dell’itinerario scelto!
Sì, abbiamo capito bene: durante il trekking, gli artisti animeranno i nostri passi. A sorpresa, quando meno ce lo aspettiamo: i camminatori, sapranno infatti la durata totale del percorso ma non il momento preciso dello spettacolo, ne se questo sarà itinerante o circoscritto ad un’area precisa. E così, tra un chilometro e l’altro, sarà magico trovarsi innanzi a cantastorie, attori o ballerini! Il calendario eventi di Crinali è disponibile sul sito www.crinalibologna.it : la prenotazione online è obbligatoria, ma la partecipazione è totalmente gratuita. Un modo, questo, per rivalutare gli spazi montani attirando turisti di ogni età, oltre che abitanti di zona. La partecipazione libera è garantita dallo sforzo dei vari sponsor, ed il carnet degli eventi prevede percorsi di ogni difficoltà per non lasciare nessuno con l’amaro in bocca: prima di prenotare, è consigliato controllare il cerchietto colorato sotto la dicitura “difficoltà”.Da uno a tre, troverai di sicuro il percorso e lo show… che fa per te!
A Castel di Casio, questo sabato 28 Agosto, Beppe Vetti condurrà ad esempio un suggestivo spettacolo di arte circense. Situato sull’appennino tosco-emiliano, a 54 km da Bologna e 48 km da Firenze, il Comune di Castel di Casio è facilmente raggiungibile percorrendo la SS64 fino a Porretta per chi proviene da territorio fiorentino e fino a Riola per chi giunge da terra emiliana. Esperto in risata, Beppe Vetti, è un attore e comico il quale, tramite la figura del clown, regala al pubblico performance circensi, teatrali, giocoleria e molto altro.
Per Crinali 2021, il performante Vetti stupirà i camminatori improvvisandosi ai loro occhi con uno spettacolo di magia, nato per divertire e rilassare allo stesso tempo. L’itinerario partirà da Piamori, per raggiungere poi Campisseri e Poggio Moscacchia: il punto di ritrovo sarà invece Badi, frazione di Castel di Casio da questo distante circa 4 km. La difficoltà del percorso, in questo caso, è molto bassa e l’orario di inizio sarà alle 16.00 (per info contattare il numero 366 8169467 dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 17:00).
Gli artisti animeranno i cammini di Crinali 2021 fino a settembre inoltrato: ricordiamo la prenotazione, alla quale seguirà la ricezione di un voucher da mostrare una volta giunti al punto di ritrovo dell’evento scelto. Consigliamo di portarsi acqua fresca, scarpe da trekking e abbigliamento comodo: per tutto il resto, non c’è che da godersi la natura e prepararsi ad un’esperienza avvolgente, tra cultura, spazio verde e movimento. Praticamente, la ricetta di una vita sana!
La gita in montagna: un rilassante evergreen tipico delle domeniche estive all’insegna di natura, aria buona, movimento e quiete. Se il meteo è dalla nostra parte, non c’è davvero niente che possa rovinare la nostra trasferta: niente, se non il viaggio in auto fino alla meta desiderata. Il motivo, ebbene, è tanto comune quanto noioso e si identifica nell’improvviso e poco gradevole mal d’auto.
È un fatto: la chinetosi, per usare un termine scientifico, colpisce ogni età ed ogni genere. Una brutta sensazione di nausea, mal di stomaco e spossatezza data dalle curve tipiche di ogni altopiano, che può risolversi in rigurgito o permanere come un intenso disagio per tutta la durata del tragitto o buona parte della giornata.
Per evitare che il nostro momento bucolico sia compromesso, di seguito una serie di consigli da tenere bene a mente per non farsi colpire dal disagio:
“Disse il saggio”.
Un classico dei genitori, questo: guardare dritto davanti a sé. Ce lo hanno ripetuto fino allo stremo, ed ora è il momento di mettere in pratica il consiglio. Concentrandosi sulla strada che si snoda oltre il lunotto, il cervello sarà concentrato e dunque meno attento a stimoli esterni, compresa la eventuale nausea. Affinché il tutto sia effettuato nel migliore dei modi, scegliete il posto davanti: sarà più facile mantenere schiena e collo bene eretti!
“Vai con lo Zenzero”.
La radice ha un forte potere rilassante per l’apparato digerente. Presente in commercio sotto forma di pasticche, chewing gum o sciroppo, lo zenzero funziona come una vera e propria pozione magica. Puoi masticarlo al bisogno, o “preparare” lo stomaco la sera prima della partenza con una buonissima tisana!
“Erboristeria is always a good idea”.
Esistono molti preparati naturali che possono agire da sollievo contro la nausea da viaggio. Pratiche confezioni da borsetta, da tenere sempre con te per distruggere immediatamente il drago della chinetosi!
“Musica, musica e ancora musica”.
Vi siete mai chiesti perché chi guida non soffre di mal d’auto? La concentrazione, nei viaggi sulle curve, è tutto! Impariamo dunque a “prendere in giro” il nostro cervello: accendiamo della musica che ci piace, meglio se in cuffia in modo da isolarci ben bene. Pensiamo alla destinazione, e lasciamo il mal di stomaco a qualcun altro!
“Che fame, ma anche no”.
Se hai un certo languorino ma soffri di chinetosi, per te una brutta notizia: dovrai attendere l’arrivo alla destinazione prima di dar libero sfogo alle fauci. Prima di salire in auto, infatti, meglio affidarsi a uno spuntino leggero, senza esagerare con le calorie. Un ottimo consiglio, inoltre, è quello di portare con sé alimenti ad alta capacità di assorbimento, come pane o crackers, da ingerire a piccolissimi morsi quando sentiamo che lo stomaco inizia a manifestare una certa scomodità.
“E dai, fermiamoci!”.
Le pause sono importanti: nella vita, ma anche nel viaggio verso la montagna. Scendere dalla vettura, sgranchirsi le gambe e respirare a pieni polmoni è un toccasana per chi soffre di chinetosi. Chiedete al guidatore di fare qualche pit stop in più: si lamenterà un poco, ma vedrete che alla fine ne gioverà anche lui.
“No Wi-fi”.
Vale a dire, no cellulare e no tablet: mantenere la testa chinata in avanti su un dispositivo di piccole dimensioni per un lungo lasso di tempo non giova alla nostra salute nemmeno a cose normali. Figurarsi in un viaggio tutte curve. Guardiamo il paesaggio e godiamoci il tragitto, per vivere la montagna al 100%!
Granaglione è una località del comune di Alto Reno Terme sita nell’area più emiliana del nostro Appenino. Distante circa 22 chilometri dalla città di Pistoia e meno di mezzora da Porretta Terme, il comune di Granaglione sorge a 493 metri sopra il livello del mare e si compone di dieci piccoli borghi che si snodano intorno alla chiesa di S. Nicolò. Perché conoscerlo? Oltre ad un passato affascinante fatto di lunghe contese tra pistoiesi e bolognesi che videro quest’ultimi avere la meglio nel 1219, Granaglione è anche un suggestivo luogo immerso nel verde, che con i “cugini” pistoiesi condivide una forte e radicata passione: la castagna.
Una predilezione, questa, che i granaglionesi hanno sviluppato in un modo tutto loro dando vita a specialità uniche come la gustosa birra di castagne. Sì, esatto: al micro-birrificio Beltaine (primo birrificio artigianale dell’Appennino bolognese), si produce una birra di castagne totalmente naturale, senza procedimenti ne componenti chimici. Ingredienti esclusivi, quelli da loro usati, e non certo per modo di dire: l’acqua utilizzata per la produzione proviene direttamente dalla sorgente della valle, mentre le castagne ed il farro nascono proprio nelle foreste adiacenti. Il Birrificio Beltaine, allestito nella ex scuola di Granaglione in Via G.Marconi, possiede al suo interno le sale di filtraggio, fermentazione, maturazione, imbottigliamento e etichettatura, oltre ad un’area appositamente dedicata alla degustazione.
Gestito dalla Beltaine Società Cooperativa, la birra alle castagne da loro prodotta è tanto deliziosa quanto peculiare: non è un caso, dunque, che dall’anno della sua nascita (2004) abbia ricevuto non pochi riconoscimenti (primo posto per “Birra Speciale” e terzo posto per “Miglior Birra invernale” per citarne alcuni). Glu glu glu…. “va giù che è una meraviglia!”, si dice quando una bevanda ottiene molto del nostro gradimento; e a giudicare dagli ingredienti, non c’è da meravigliarsi! La birra speciale alle castagne del birrificio Beltaine ha un deciso colore ambrato, 6 gradi alcolici ed un intenso aroma speziato con note d’agrumi che la rende particolarmente adatta ad accompagnare pasta alle verdure, pizza, tortelli di pasta all’uovo ripieni di ricotta e castagne e non solo.
Tra le altre specialità, spicca inoltre la birra doppio malto alle castagne affumicate e ginepro, con i suoi 7 gradi alcolici ed un gusto strutturato che la rende favolosa accanto a piatti “importanti” come carni rosse, salumi, formaggi stagionati o un gustoso piatto di cinghiale. E poi ancora birra al farro e birre “speciali”, tutte da degustare o acquistare presso i dedicati punti vendita, ai quali un’apposita sezione è disponibile sul sito www.beltaine.it. “Stappa il gusto dell’appennino”, recita lo slogan del birrificio Belatine.
Ed in effetti, sorseggiare la loro bevanda è molto più che un semplice “bere birra”: significa assaporare i prodotti km 0 delle nostre montagne ed il gusto speciale, oltre che delle materie prime, dell’intensa passione di chi ancora si impegna a preservare il sapore del “buon cibo”, con un occhio rivolto alla tradizione. Per info sulla struttura basterà scrivere a
Estate… non è solo mare! Per unire sole, nuotate, sport ed escursioni, il lago è una valida alternativa che gode di una schiera sempre più consistente di estimatori. Che sia per una lunga villeggiatura o una divertente gita fuori porta, a pochi chilometri da Porretta Terme, in provincia di Bologna, e a meno di un’ora da Pistoia, il lago di Suviana, le cui sponde bagnano il comune di Camugnano ad est ed il comune di Castel di Casio ad ovest, aspetta grandi e piccini per un mix perfetto di relax e divertimento. Situato nell’appenino bolognese, il lago di Suviana è un bacino artificiale a pochi km dal lago Brasimone, realizzato nei primi anni del 900 a scopo idroelettrico. Un fake, allora? Tutt’altro! Nonostante la sua “non-naturalità”, il lago si inserisce perfettamente nel contesto in cui giace, tra boschi, fauna, acqua cristallina e spiaggette.
Un luogo perfetto per trascorrervi il tempo, organizzato nei minimi dettagli per comfort e adrenalina a 500 metri circa sul livello del mare. Sulle sue sponde, diffuse le aree sosta camper e pic-nic dove organizzare pranzi all’aperto, facendo sempre bene attenzione a togliere eventuali residui di sporco in modo da rispettare l’ambiente e mantenere così la preziosità di un luogo incantato che a poco prezzo dona una grande qualità di servizi: dal camping alle passeggiate, fino a equitazione e soddisfacenti nuotate.
Non solo: se in alcuni punti del lago è consentito balneare, strutture organizzate rendono possibile anche praticare alcuni sport. A questo proposito, vicino al parcheggio principale chiamato “La Spiaggetta” troviamo un noleggio di canoe e pedalò chiamato “Centro Velico Lago di Suviana”. A costi contenuti, sarà possibile noleggiare attrezzatura o una piccola imbarcazione da guidare in totale autonomia all’interno del bacino: per i principianti, sarà possibile addirittura noleggiare un istruttore, per una full immersion tra le acque o in attività diversificate come la barca a vela, per il cui corso di mezza giornata si paga una somma di circa 150 euro a persona.
Per il windsurf, invece, corso completo di 6 ore a euro 175 compresa attrezzatura. E per chi non desidera imparare ma solo scorrazzare nelle acque, una rilassante gita in barca a remi da 2 persone ha un costo di soli 30 euro per due ore (40 euro 4 persone) o 70 euro giornata completa! E poi ancora: il lago di Suviana è in pole position per la pratica del SUP, lo sport dell’estate conosciuto come “la variante del surf” dove si rimane in piedi sulla tavola servendosi di uno speciale remo per fluttuare sull’acqua. 2 ore di Sup hanno un prezzo di 20 euro: disponibile anche la creazione di un abbonamento, per chi desidera utilizzare la tavola per un maggiore lasso di tempo da dividere come meglio crede nel corso dei giorni!
Al centro velico lago di Suviana, il noleggio è a tutto tondo. Per chi desidera solo relax lasciando dunque il movimento ai più energici, disponibili ad ore anche lettini prendisole o attrezzatura per barbecue. Un contesto, quello del lago di Suviana, che unisce davvero ogni personalità ed esigenza: durante la vostra giornata potrete nuotare, fare attività fisica, camminare nelle foreste adiacenti, organizzare pic-nic, barbecue, pesca o semplicemente una bella tintarella. Il luogo ideale per famiglie, dove ognuno troverà l’attività a lui più gradita trascorrendo del tempo indimenticabile. Quando si dice… “bisogno di cambiare aria!”
Molti i cammini intrapresi e raccontati da Valentina Lo Surdo, reporter Rai impegnata nella promozione dei bellissimi luoghi della nostra Italia con particolare attenzione a spazi verdi, montagne e comunità autoctone. Dalla Via Francigena alla Via degli Dei (per citarne un paio), recentissimo è il suo percorso nei territori della Montagna pistoiese, che gli abitanti hanno accolto con estrema gioia ed orgoglio.
Musicologa e conduttrice radiofonica/televisiva da 10 anni impegnata in svariate trasmissioni Rai (Il Concerto di Capodanno da Vienna, I Concerti del Quirinale, La Musica di Raitre ecc.), Valentina Lo Surdo è un personaggio poliedrico e seguitissimo conosciuto anche per la sua figura di organizzatrice di eventi culturali, oltre che per il ruolo di scrittrice per molteplici quotidiani; l’intensa passione per benessere e meditazione ha portato la storyteller ha spostarsi lungo molti percorsi naturali tra i quali, di recente, troviamo proprio la nostra Montagna!
Nel territorio pistoiese, Valentina ha condotto la settimana scorsa un nuovo viaggio in cammino: un proposito, questo, che ha condiviso con la comunità “Rete nazionale donne in cammino” a supporto di un progetto che mira alla valorizzazione dell’universo femminile nel settore di itinerari culturali, mobilità dolce e trekking. Un “cammino consapevole”, con il quale Valentina Lo Surdo promuove un turismo lento e responsabile che permette di assaporare a pieno il luogo che si intende visitare, senza oltrepassarlo frettolosamente ma imparando a conoscerne le caratteristiche.“
La camminata veloce è un farmaco contro le avversità della vita”, racconta Valentina sul proprio sito www.ilmondodiabha.it: e se di “farmaci naturali” si parla, allora nel nostro comprensorio di medicine ne esistono parecchie, da aria buona a paesaggi mozzafiato fino a cultura e buon cibo. “È iniziata la mia avventura nella montagna pistoiese!”, recita un post recente dell’eclettica camminatrice, regalando al nostro comprensorio quella buona pubblicità che certo non guasta mai. Nel suo diario di viaggio, che tra video e parole è accessibile a tutti tramite la sua pagina Facebook, racconta della montagna pistoiese come un luogo di meravigliose viste, di abitanti innamorati della propria terra che si fanno spesso autonomo carico delle pulizie dei sentieri, e di ponti incredibili: come quello sospeso (a San Marcello Piteglio) il quale pare abbia particolarmente meravigliato la reporter per la sua lunghezza di 220 metri che lo incorona come struttura attualmente più lunga al mondo.
Il suo post avrà senza dubbio incuriosito molti dei suoi followers, i quali auspichiamo vi organizzeranno una visita estiva godendo di tale meraviglia architettonica costruita nel 1923 per accorciare di 6 km la strada dei lavoratori fino alle fabbriche di ferro. E poi ancora, nel suo percorso, la conduttrice ha assaggiato prodotti tipici citando l’“Azienda Agricola Podere Africo” e fatto tappa al bar “Il Ponte Sospeso”! Interessante anche il post datato 21 luglio sulle Segnavie, il sistema CAI di sentieristica ardita, che senza dubbio approfondiremo presto!
Un lungo anno di lavoro sta ormai inesorabilmente pesando sulle nostre spalle. Tra stress e pensieri, c’è un dettaglio che può davvero fare la differenza: una vacanza! Se il desiderio è quello di unire quiete, divertimento e quell’emozionante tocco di wild senza dimenticare i più comuni comfort, l’appennino Tosco-Emiliano è quello che fa per noi! Incentivata dal cambio di abitudini dovute all’epidemia di Covid-19 che ha visto molti prediligere spazi ampi e poco affollati, la montagna ha registrato solo nel 2021 un 30% in più di presenza.
Il nostro comprensorio si conferma dunque come luogo ideale per ritrovare pace, armonia, tradizioni e natura mescolati assieme fino a formare un’offerta turistica davvero diversificata ed accogliente. Un polmone verde fatto di prodotti tipici, aria fresca e paesaggi mozzafiato dove rilassarsi o percorrere sentieri di trekking. Le strutture ricettive tra le quali scegliere vanno da casolari a baite fino ad agriturismi e relais di alta classe: le opzioni, sono facilmente “scovabili” su siti come Airbnb o casavacanza.it.
Vediamo insieme alcuni esempi.
Affascinante e grazioso paesino, Fiumalbo (Mo) si trova sul versante sud del monte Cimone e costituisce uno dei due ingressi al Parco del Frignano; qui, location turistiche come il “Borgo dei Celti” si presentano in tipico stile di montagna con terrazze panoramiche e piste sciistiche (Abetone) a soli 7 km! Un vero e proprio villaggio turistico tradizionale, il cui prezzo a notte si aggira sui 200 euro: cifra che, se spalmata nei più ospiti che ogni appartamento può contenere, diventa più che ragionevole.
Se finora abbiamo imparato che divertirsi e rilassarsi sono le parole d’ordine delle vacanze montane, certo è che ognuno in fatto di relax ha le proprie esigenze. Per chi non rinuncia all’eleganza, ci spostiamo a Limestre frazione di San Marcello Piteglio (PT): lo Chalet Metato Tiny House è una casetta fatta di pietra e legno con giardino completo di forno, barbecue e un ulteriore cucina. Romantiche le amache e tende sospese sugli alberi e fantastica la possibilità di comprare frutta e verdura provenienti dal frutteto e dall'orto dei proprietari. Lo Chalet Metato ha un prezzo medio di 95 euro a notte e può ospitare due persone.
Natura da vivere e da mangiare, dunque! A Cutigliano (PT), è possibile pernottare direttamente presso l’azienda agricola “Le Roncacce”, tra 120 ettari di boschi e pascoli. Gli ospiti godranno di una vasta gamma di prodotti disponibili anche all’acquisto, trasformando il soggiorno in un viaggio enogastronomico, per relax e voglia di scoprire… rigorosamente a km zero!
E, per una volta, vi segnaliamo anche un bel posto appena fuori dalla nostra Metropoli Rurale: un romantico chalet immerso tra gli arbusti. A Comano (MS), piccolo comune della Valle del torrente Taverone sito nella parte orientale della Lunigiana, è possibile pernottare in una baita più che mai suggestiva locata nella natura ma completa di tutte le comodità da lavastoviglie ad internet e tv. Le camere hanno un prezzo medio di 50 euro a notte (bagno in comune) e lo spazio esterno si correda di barbecue, tavolini, ping pong e forno a legna per pizze! Un modo per godere il selvaggio (nelle immediate vicinanze della struttura ci sono molti sentieri CAI) senza rinunciare alle agiatezze: una soluzione perfetta per coppie avventurose ma anche per famiglie al loro primo approccio con una simile tipologia di vacanza!
Perché la montagna, fuori o dentro la Metropoli Rurale, è tutta bella.
Scegliere la montagna per il proprio tempo libero (vacanze estive o invernali) è un’attitudine sempre più comune. L’appennino tosco-emiliano sta dunque ampliando la sua offerta, rinnovandosi e consolidando la propria qualità: il ritorno di un’unione rispettosa tra uomo e natura di cui tutti, almeno una volta, dovrebbero godere. Che poi, a pensarci, perché solo una?
Siete alla ricerca di un’attività divertente ed istruttiva da fare nel weekend in famiglia, senza allontanarvi troppo da casa? A Gavinana, in provincia di Pistoia, c’è quello che fa per voi. Il MUNAP, Museo Naturalistico Archeologico dell’Appennino (http://www.ecomuseopt.it/itinerari/la-natura/ - https://www.2343ec78a04c6ea9d80806345d31fd78-gdprlock/MUNAPmuseonaturalistico/) vi sorprenderà con la sua varietà di reperti, fossili ed animali risalenti all’era preistorica. Adatto sia per grandi che piccini, il Museo Naturalistico Archeologico dell’Appennino è situato in Via Orange a Gavinana. La vostra full immersion nella natura inizia già dal percorso per arrivare al museo, grazie ad una strada sinuosa immersa nel verde con alberi diversi e casettine in pietra sparse lungo il percorso.
Il MUNAP si raggiunge da Pistoia in circa 40 minuti prendendo la strada statale 66 in direzione 18bis e seguendo successivamente la strada provinciale Lizzanese fino a Gavinana. Da Porretta Terme invece è raggiungibile in circa 54 minuti prendendo inizialmente la strada provinciale 57 e successivamente la strada provinciale 632 per seguire poi la strada provinciale Lizzanese. Nel periodo tra luglio e agosto, il museo è aperto dal giovedì alla domenica, dalle 15:30 alle 18:30, permettendovi di scoprire la storia della presenza dell’uomo in età preistorica nella zona dell’Appennino Nord-Occidentale grazie a interessanti ricostruzioni e reperti geopaleontologici.
Senza dubbio una delle parti più entusiasmanti del MUNAP si trova all’interno della Grotta dell’Orso, dove rimarrete affascinati da uno scheletro completo di un orso delle caverne, estintosi nell’ultima glaciazione, circa 20 mila anni fa. Grazie alle realizzazione di pitture rupestri sulle mura e ad una dettagliata descrizione di habitat, caratteristiche e dettagli sull’orso, vi sembrerà di fare un tuffo indietro nel tempo. Il museo presenta inoltre una vastissima collezione di flora fossile di più di 1200 campioni aventi datazione risalente a più di 300 milioni di anni fa. All’interno del museo potrete ammirare minerali, rocce e fossili, uccelli, insetti, serpenti e crani di animali del luogo.
Potrete studiare da vicino piccoli scoiattoli, gatti selvatici, pipistrelli ma anche uno stupendo esemplare di lupo dell’Appennino Pistoiese, che vi catturerà con il suo muso allungato ed i suoi occhi che sembrano dolci quasi quando il nostri fidati animali da compagnia.